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Recensione WHITE SKULL - Under This Flag

WHITE SKULL

Under This Flag

Dragonheart-Audioglobe

data release: 14 Maggio 2012

 

 

Per il loro nono album, “Under This Flag”, i White Skull, storica band veneta, ci fanno una sorpresa graditissima. Perché dopo varie vicissitudini e cambiamenti di line up, più o meno graditi ai fan della band, ritroviamo a troneggiare dietro l’asta del microfono la grandissima Federica “Sister” De Boni, che da più di dieci anni non dava il suo contributo alle sorti del “teschio”. Il risultato sono dodici brani che spaccano all’inverosimile, un ritorno agli album che stavano illuminando la strada della band. In effetti, nonostante la bravura di coloro che avevano preso il posto di Federica, qua si tratta completamente di tutta un’altra storia.

 

“Hunted Down” è l’esempio di quello che il gruppo è capace di fare, heavy potentissimo e dalle sfuriate improvvise, ma anche con bellissimi toni epici. “Red Devil” che personalmente trovo il pezzo che mi è piaciuto di più per la commistione di heavy metal , epic e accelerazioni che ti lasciano sempre con il fiato sospeso e la voglia di fare casino. La title track “Under This Flag” è un altro attacco alle coronarie di chi, come me, adora un certo tipo di musica sostenuta, ben suonata e mai ripetitiva e sicuramente questo album ne è un chiaro esempio. L’unico momento di rilassamento, ma non per questo di minor valore è la magnificente ballad dai chiari riferimenti epici “A.O.D.”, ma neanche il tempo di respirare e si ritorna a macinare chitarre, bassi e batterie su “Prisoner of War” o in quella che trovo la più pesante e devastante song dell’album “You Choose”, nella quale trovano spazio un po’ tutte le caratteristiche della band, dalle accelerazioni, a suoni più epic e metal, ma anche qualche divagazione nell’ambito hard. Io non sono mai stato un fan acerrimo di certe sonorità di derivazione teutonica o più spudoratamente british tipiche del power e dell’epic metal, ma devo dire che gli White Skull riescono a stupirmi con la loro energia, unita ad una tecnica statosferica e una produzione eccezionale.

 

L’Italia non mi stupirò mai di dirlo, sta vivendo un periodo di vero splendore per quanto riguarda le produzioni metal, sfornando album di nuove band o band storiche come i sopracitati, di un livello di molto superiore alla maggior parte delle cose che si trovano in giro e questo non può fare che bene alla musica tutta italiana. Grandissimi White Skull! Link: www.whiteskull.it - www.facebook.com/pages/White-Skull/86836727917

 

 

Recensione di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:
1. Hunted Down
2. Bottled Mind
3. Red Devil
4. Lost Alone
5. Under This Flag
6. A.O.D
7. Prisoners of War
8. War After War
9. Nightmares
10. Freedom's Not Here
11. You Choose
12. Redemption

Line up:
Federica “Sister” De Boni – voce
Tony “Mad” Fontò – chitarra
Danilo Bar – chitarra
Jo Raddi – basso
Alex Mantiero – batteria