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2012

Live e foto Report - SCORPIONS @ Nikaia, Nizza - 26 Maggio 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Poter assistere ad un concerto degli Scorpions è sempre una grande emozione. Sarà la loro infinita carriera (che oramai copre quattro decadi), sarà il fatto che hanno scritto canzoni immortali, ma ogni amante della musica rock dovrebbe presentarsi ad un loro show, come ogni devoto fedele si presente ad un luogo di pellegrinaggio. Dato che i nostri beniamini non hanno in programma nessuna data sulla nostra penisola (meditate gente! Meditate!) noi di RockRebel Magazine ci siamo recati poco oltre confine per goderci e potervi raccontare questa splendida serata.

 

Ad ospitare questo evento è il Nikaia, il quale ha tre grandi pregi. Si trova a poca distanza dall’uscita autostradale, ha un grande parcheggio e (cosa più importante) un’ottima acustica. La serata non è sold out (c’è chi ha le baguette e non i denti, alias i francesi), ma il contingente italiano è numerosissimo. In più, durante il corso del concerto, surclasserà in maniera netta l’audience d’oltralpe. Ad aprire le danze troviamo i The Running Birds, band francese che ha appena dato alle stampe il loro primo cd intitolato “Nightfall”. Non conoscevo nessun brano del loro repertorio, e giunto al termine della loro esibizione mi sono fatto una domanda. Questo è il meglio che la Francia può offrire? Assolutamente scontati, noiosi, privi di mordente. Mi fermo qui perché potrei esagerare, in Italia abbiamo almeno mille band migliori. A quanto pare, scrutando il pubblico, non sono l’unico a vederla così. Pochissimi applausi. Chiusa questa noiosa parentesi non ci resta che aspettare il momento che Klaus Meine e compagni prendano possesso dello stage.

 

 

Come in tutte le date di questo “Final Sting World Tour” il palco è dotato di una passerella centrale (che verrà sfruttata per quasi tutto lo show), un set luci mirabolante, ed una serie di schermi che proiettano filmati, luci, scritte per accompagnare ogni pezzo. Ed è proprio con un filmato risalente al concerto del 1983 alla San Bernardino Valley in California, con una massa di fans che corre verso il palco, inizia lo show degli Scorpions. La band è in forma smagliante. La voce di Klaus, come al solito, si mantiene su livelli qualitativi altissimi. Rudolf Schenker e Matthias Jabs sono due animali da palco, ben coadiuvati da Pavel Maciwoda al basso. Kottak alla batteria è la scintilla di pazzia che crea il ritmo della band. Presi ad uno ad uno non sono dei “mostri” di tecnica, ma tutti insieme creano una macchina da guerra invincibile. Sembra un attimo, scorrono veloci “Sting In The Tail”, subito seguita dai grandi classici come “Make It Real”, “The Zoo” e la strumentale “Coast To Coast” (dove anche Klaus imbraccia la chitarra). La platea è assolutamente rapita dal carisma dei 5 musicisti. Dopo “Loving You Sunday Morning” si arriva al lato più dolce e melodico dello show. “The Best Is Yet To Come” è da brividi (il pubblico canta ogni singola strofa). Durante “Send Me An Angel” viene lanciato sul palco il tricolore italiano che Klaus indossa suscitando un boato da parte nostra. Il tutto si chiude con la superba “Holiday” che con il suo finale in crescendo fa da apripista per le versioni folgoranti di “Raised On Rock”, “Tease Me Please Me” e “Hit Between The Eyes”. Non manca niente allo show, Rudolf è il solito indemoniato, Matthias e sempre preciso e passionale, Kottak…Kottak è Kottak! Il suo assolo di batteria rimarrà sempre impresso nella mente del pubblico. Non tanto per la bravura nell’eseguirlo, ma più che altro per i filmati che gli scorrono alle spalle, nei quali re-interpreta in chiave divertente le copertine dei cd. Il finale dove mostra la maglietta con scritto Rock N Roll Forever per poi strapparsela e mostrare la stessa scritta tatuata a piena schiena è fenomenale. Non è da meno Schenker, che si presenta sul palco con la maschera che compare sulla copertina di “Blackout” imbracciando una chitarra/missile che sputa fumo. Momento di gloria anche per Matthias Jabs con il suo assolo prima di sparare l’ultima cartuccia che chiude la prima parte del live. “Big City Nights” è travolgente, non c’è nessun in tutta la sala che non stia saltando e inneggiando agli Scorpions. Giusto pochi istanti di oscurità e i bis sono serviti. L’accoppiata “Still Loving You”/”Wind Of Change” ci catapulta ancora una volta in vortici di emozioni. Ragazzi, ho ancora i brividi a ripensarci. A Chiudere il tutto “Rock You Like A Hurricane” che ci riserva l’ultima dolce “mazzata” e ci riporta con i piedi per terra dopo un volo spettacolare durato 2 ore.

 

E’ un vero peccato che il pubblico italiano non possa godersi uno spettacolo di questa caratura. La carica e l’energia che questa band riesce a trasmettere, dopo 40 anni di carriera, è una cosa unica. In effetti la vera catastrofe di questo 2012 non sarà la fine del mondo preannunciata dai Maya, bensì lo scioglimento di una tra le band più influenti che siano mai esistite. A noi non resta che tornare a casa certi di aver assistito ad un pezzo di storia del rock.

 

Scorpions Setlist

1. Sting In The Tail

2. Make It Real

3. Is There Anybody There?

4. The Zoo

5. Coast To Coast

6. Loving You Sunday Morning

7. The Best Is Yet To Come

8. Send Me An Angel

9. Holiday

10. Raised On Rock

11. Tease Me Please Me

12. Hit Between The Eyes

13. Kottak Attack (drum solo)

14. Blackout

15. Six String Sting (guitar solo)

16. Big City Nights

bis

17. Still Loving You

18. Wind Of Change

19. Rock You Like A Hurricane