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Live Report e foto STATUS QUO e BILLY IDOL -Moon And Stars 2012 @ Piazza Grande – Locarno (Svizzera)6 Luglio 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Continua il viaggio di RockRebel Magazine alla riscoperta dei gruppi storici con questo Moon And Stars 2012, festival organizzato nella splendida cornice della Piazza Grande a Locarno. La cittadina svizzera dista non più di un ora e mezza da Milano e ci offre la possibilità di poter assistere al live di due icone della musica rock internazionale di tutti i tempi. L’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata e noi di RockRebel Magazine, come al solito, non ci siamo fatti sfuggire l’opportunità di poter assaporare un così bel pezzo di storia. La location è meravigliosa, Piazza Grande si sviluppa come una mezza luna nel bel mezzo di Locarno vecchia. Le case fanno di contorno, creando un anfiteatro dall’acustica perfetta al palco che si staglia sul fondo.

 

Arriviamo circa 20 minuti prima che salga sul palco Billy Idol, e con estrema facilità raggiungiamo le prime file sotto lo stage anche se la piazza è già gremita. Alle 20 e 30 precise irrompe sul palco il biondo cantante inglese insieme alla sua band ed il grande spettacolo ha inizio. “Ready Steady Go” e “Dancing With Myself” (direttamente estratti dal repertorio dei Generation X, prima storica punk/rock band di Billy) scatenano letteralmente la folla grazie alla loro carica dirompente. Billy è in grandissima forma e sfoggia ancora un fisico perfetto a dispetto della sua età anagrafica (vedi 1955). Lo spogliarello che improvvisa sulle note iniziali di “Flesh For Fantasy” soddisfa pienamente il pubblico femminile che gli tributa un ovazione di grida. Il resto della band è straordinariamente “in palla”, su tutti si erge Steve Stevens che possiede un carisma magnetico e una tecnica sopraffina. Non ci sono pause fino a “Sweet Sixteen” (preceduta dal simpatico racconto che l’ha ispirato la sua creazione) che viene eseguita dopo “Too Far To Fall”, canzone inedita dotata di un ottimo groove. Le emozioni continuano a fioccare grazie a “Eyes Without A Face” che viene introdotta dalla chitarra acustica di Steve Stevens, il quale riesce a creare un’atmosfera onirica spettacolare. Purtroppo da questo momento in poi comincerà a piovere in maniera insistente e non smetterà fino alla fine. Il pubblico comunque non fa caso al maltempo essendo assolutamente stregato dalle mosse e dalla grande qualità dell’ugola di Billy Idol. L.A. Woman (cover dei The Doors presente su Charmed Life del 1990) riproposta in chiave dannatamente rock ‘n’ Roll, “Running With The Boss Sound” (sempre dei Generation X) e “Blue Highway” continuano a pompare benzina sul fuoco facendo saltare tutti quanti grazie alle immense quantità di adrenalina che riescono a sprigionare. Da non tralasciare assolutamente l’assolo di chitarra di Steve Stevens, che grazie ad effetti pazzeschi e ad una tecnica sopraffina riesce a catalizzare tutti gli sguardi del pubblico, il quale rimane ammagliato dalla sua esibizione. In effetti il dualismo Idol/Stevens è in valore aggiunto di questa sera ed è anche un retaggio culturale dei tempi che furono. “White Wedding” (tratta dal suo primo full lenght solista del 1982) mette la parola fine a questa spettacolare esibizione, lasciando il cuore degli spettatori stracolmo di felicità.

 

Billy Idol Set List:

1. Ready Steady Go

2. Dancing With Myself

3. (Do Not) Standing In The Shadows

4. Flesh For Fantasy

5. Too Far To Fall

6. Sweet Sixteen

7. Eyes Without A Face

8. L.A. Woman

9. Guitar Solo

10. Running With The Boss Sound

11. Blue Highway

12. Rebel Yell

13. White Wedding

 

 

Le emozioni non sono ancora finite perché adesso è il turno degli Status Quo. E’ la prima volta che assisto ad un loro show. Sapevo già della loro grandissima bravura in sede live, ma non mi sarei mai aspettato un concerto così trascinante. Francis Rossi (chitarra e voce) e compagni, dall’alto della loro esperienza (che copre 5 decadi, il primo album è datato 1968), sfoderano una prestazione da raccontare ai posteri. La loro carica, supportata da una grinta e un’energia che li fa sembrare ancora dei ragazzini, coinvolge tutta la piazza in una danza frenetica. Già dall’opener “Caroline” è impossibile rimanere fermi grazie al loro terremotante groove rock ‘n’ roll. Vengono estratti tutti i loro più grandi successi come “Rain”, “Mean Girl”, “Beginning Of The End” , “In The Army Now”, “Roll Over Lay Down” e “Down Down”. Canzoni che hanno permesso agli Status Quo di piazzare successi nelle charts inglesi per ben sei decenni consecutivi, primato mai eguagliato da nessuno e ben difficilmente raggiungibile. L’atteggiamento della band inglese è sempre travolgente. Pochi fronzoli e uno show incentrato unicamente sulla musica fanno di questi “giovanotti” un treno in corsa senza freni pronto a travolgere qualsiasi cosa. Il pubblico è assolutamente rapito e in balia della grande carica che riescono a sprigionare. Anche se la pioggia continua a bersagliarci incessantemente, nessuno abbandona il suo posto perché qui si sta vivendo la storia. Suoni perfetti e una grande intesa tra i membri della band fanno si che lo show non abbia cali di tensione, il medley che inizia con “What You’re Proposing” e termina con “Dear John” ci scuote dall’interno facendo vibrare ogni nostro muscolo. Il piede sull’acceleratore è ancora caldo e i nostri beniamini riservano i loro pezzi migliori per la fine dello show. “Whatever You Want” e “Rockin’ All Over The World” vengono eseguite con gli spettatori impazziti dalla gioia. Specialmente la seconda dove il ritornello ci viene fatto cantare a più riprese riesce a provocarmi reali brividi di eccitazione. Pochi istanti di buio ed è tempo di bis. Si inizia con “Junior’s Wailing” per concludere il tutto con l’accoppiata “Rock And Roll Music/Bye Bye Johnny” (cover di Chuck Berry). Il pubblico è permeato dall’aura di rock n roll che viene sprigionata, saltando e riversando scrosci di applausi ben più potenti delle precipitazioni che ci stanno bersagliando. Sembra un attimo, ma è passata un ora e mezza da quando è iniziato il live degli Status Quo. Gli sguardi che si incontrano tra gli spettatori sono stracolmi di gioia ed esaltazione per uno degli spettacoli più trascinanti ai quali abbia mai partecipato. A parte il tempo inclemente, tutta la serata è stata un successo strepitoso. Location straordinaria, acustica perfetta, set luci grandioso, Billy Idol e soci in formissima e gli headliner, che sono la storia della musica, sono il massimo che un rocker possa chiedere! Se vi capita di passare da queste parti il Moon And Stars a Locarno è un festival che vi consiglio vivamente di visitare.

 

Adesso non ci resta che incamminarci verso casa perché domani ci aspetta Bryan Adams!! Restate sintonizzati!!

 

 

Status Quo Set List:

1. Caroline

2. Something ‘about You Baby I Like

3. Rain

4. Rock ‘n’ Roll ‘n’ You

5. Mean Girl

6. Softer Ride

7. Beginning Of The End

8. What You’re Proposing/Down The Dustpipe/Little Lady/Red Sky/Dear John (medley)

9. Big Fat Mama

10. In The Army Now

11. Roll Over Lay Down

12. Down Down

13. Whatever You Want

14. Rockin’ All Over The World

Bis

15. Junior’s Wailing

16. Rock And Roll Music/Bye Bye Johnny