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gio

02

ago

2012

Recensione KORPIKLAANI - Manala

KORPIKLAANI

Manala

Nuclear Blast

data pubblicazione: 03 agosto 2012

 

 

L'amore per i Korpiklaani è nato solamente l'anno scorso, intorno a marzo, quando mi furono consigliati da un'intenditrice e consumatrice abituale di questo genere di musica. Bastò un ascolto di “Tequila”, “Vodka” e “Beer Beer”, canzoni tanto simpatiche quanto coinvolgenti sin dal titolo per svegliare il mio interesse. Da quel momento sono andato alla scoperta dell'universo del folk/pagan metal, senza però trovare nessuna band che superasse questo sestetto (gli unici che riescono ad avvicinarsi sono i nostrani Folkstone). Dall'esordio “Spirit Of The Forest” datato 2003 ad oggi i Korpiklaani sono riusciti ad imporsi con le loro composizioni che fondono la musica folk tradizionale al metal più pesante e chi come me pensa che questi due elementi non possano coesistere si sbaglia di grosso, visto che le caratteristiche di questi due generi rimangono intatte e vanno a colpire l'ascoltatore. L'allegria del folk si fonde alla pesantezza del metallo ed il povero ascoltatore non può far altro che far partire un headbanger ma col sorriso stampato sul volto.

 

Le canzoni contenute in questo nuovo hanno tutte un ritmo decisamente sostenuto -ad eccezione della ballata “Synkkä” dove il cantante Jonne Järvelä non brilla per le sue doti canore e della strumentale “Husky Sledge” capace di creare un'atmosfera, segno questo che i Korpiklaani non sanno solo comporre musica per far baldoria.

Giusto per darvi qualche indicazione in più, molte canzoni di quest'album parlano di “Manala” il regno dei morti descritto nel poema epico nazionale finlandese Kalevala, mentre, per quanto riguarda il discorso puramente musicale, posso dirvi che se togliamo gli inserti folkeggianti ci troviamo di fronte ad un album metal compatto e massiccio che può far la gioia di tanti metallari d.o.c. “Kunnia” potrebbe essere il singolo ideale per promuovere l'album vista la potenza, una canzone che non sfigura messa vicino ai superclassici della band. L'impressione che mi rimane dopo ripetuti ascolti -e vista anche la stagione attuale- è che i Korpiklaani siano una band ideale per allietare le serate in qualche sagra dispersa in mezzo ai boschi, con la griglia che cuoce carne e la birra che scorre a fiumi. Visto che viviamo nella patria di Sanremo, non c'è altra alternativa che inserire anche questo lavoro nel lettore mp3 in modo che alla prossima sagra finalmente anch'io possa ballare di gusto.

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

Tracklist:

01. Kunnia

02. Tuonelan Tuvilla

03. Rauta

04. Ruuminmultaa

05. Petoeläimen Kuola

06. Synkkä

07. Ievan Polkka

08. Husky Sledge

09. Dolorous

10. Uni

11. Metsälle

12. Sumussa Hämärän Aamun

13. Soil of the Corpse (bonus track)