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gio

30

ago

2012

Recensione - RIGOTTO  "Uomo Bianco"

RIGOTTO

Uomo Bianco

ControRecords

Data Pubblicazione: 2012

 

 

Scritto, prodotto e suonato da sé, ecco nato il secondo lavoro del polistrumentista nonché autore del fortunato “Corpi Celesti” (2010), PAOLO RIGOTTO, pieno di cinismo, sfottò vari e tanta saggezza, con importanza superlativa assegnata alle parole, che ovviamente primeggiano e lui sa come usarle. Il torinese Rigotto è un cantautore autoironico con le palle, uno che sa dove andare e come fare per centrare il bersaglio e con la sua lingua biforcuta ci riesce. Su un letto stilistico differenziato ma non caotico dal punto di vista timbrico, sono adagiate le dodici tracce di UOMO BIANCO con tanto di indicazioni all’interno del booklet su come e quando ascoltarle, sul volume da tenere, sulle condizioni psicofisiche e ambientali ideali.

 

Un dischetto per palati fini, fatto di elettronica, funky alternative rock, reggae e altro, entusiasmante e molto vero, dove nei testi ci sta tutto o quasi e dove è difficile trovare una pecca, se non quella associata al gusto personale, perché è ovvio che i gusti sono gusti sempre e comunque. A me ricorda un po’ Caparezza e parecchio il primo Giovanni Lindo Ferretti (ideologia a parte) e a voi ?

Line-up: Paolo Rigotto_polistrumentista

Link: www.rigotto.it

 

Margherita Simonetti

 

 

 

Track list:

1.Venire al mondo (Prima)

2.E’ successo

3.La lingua

4.Facciamo pace

5.Quasi quasi

6.English soup

7.Uomo bianco

8.La via lattea

9.Un diritto mio

10.Fuori di me

11.Cambiare musica

12.Venire al mondo (Dopo)