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dom

02

set

2012

Recensione ACCELERATORS - "Fuel for the fire"

ACCELERATORS

Fuel for the fire

No Reason Records / Shield Recordings

Uscita: 1 settembre 2012

 

 

Terminato il terzo ascolto consecutivo la sensazione rimane la stessa: “peccato”. Già, peccato che “Fuel for the fire”, secondo prodotto degli olandesi Accelerators sia uscito il primo di settembre: un disco così lo avrei voluto avere per le mani all’inizio di un’estate fatta di lunghi viaggi in macchina. Statene certi, fosse uscito a giugno lo avremmo lasciato girare fino a stufarci (e non è facile), perché queste 12 tracce filano via favolosamente una dietro l’altra: piacevoli, energiche al punto giusto, orbitanti attorno a riff potenti ma mai banali, capaci di inchiodarsi in testa e di sussurrarti all’orecchio “dai, ascoltami di nuovo…”


Certo, non sarà il disco del secolo, magari neanche quello dell’anno ma nell’universo del punk targato West Coast dove è dannatamente facile cadere nell’emulazione, “Fuel for the fire” è una piacevole sorpresa che marca un’identità precisa per i quattro olandesi: sembra quasi di sentirli dire “attenti, noi veniamo da Rotterdam, non da qualche spiaggetta americana. Ci siamo fatti le ossa sui palchi di mezza Europa a qualche migliaio di km dal vostro universo fatto di casino, macchine, cheerleader e pessima birra light, non pensate di trovarvi di fronte i soliti sfigatelli con l’eye liner e i capelli sparati”. E il risultato non tradisce le aspettative: gli Accelerators mettono in bella mostra sonorità mature e una sezione vocale di qualità (anche nelle parti corali) accompagnate da un ritmo che non permette di stare fermi. Partenza in quarta con un’ottima title track e poi via, tutto di un fiato, senza fermarsi mai fino a “The lights of Lampedusa” quando il piede si alza dall’acceleratore, lasciando spazio a brano più lento e riflessivo con forti venature rock. Il tempo di un respiro (breve) e si riparte: una cover (piacevole) dei Cheap Trick (“Southern Girls”) e poi di nuovo giù a tavoletta fino all’ottima “Code Red States”, meravigliosamente punk-retrò e fra i pezzi migliori di tutto il disco. Poco incisiva, forse, “What side are you on?” ma qualunque brano non eccelso soffrirebbe se si ritrovasse schiacciato fra due ottime track come “Gate shut panic” e “She Wants To Change The World (But She’s Not Changing)”.

 

Giudizio finale? Dopo il disco d’esordio (omonimo, datato 2009) con “Fuel for the fire” gli Accelerators staccano il pass per l’età adulta, consegnandoci un album fresco e divertente, ottimo compagno di viaggio per i primi mesi d’autunno, magari per tenersi dentro qualche pezzo di quest’estate che non vorremmo lasciare andare via…

 

 

Alessandro Pantani

 

TRACK LIST

01. Fuel For the Fire

02. 13-07-1995

03. You’re The One

04. Statues

05. The Ballad Of John Sancho B.

06. The Lights Of Lampedusa

07. Southern Girls

08. Play Me For A Fool

09. Code Red States

10. Gate Shut Panic

11. What Side Are You On?

12. She Wants To Change The World (But She’s Not Changing)