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Live Report NASHVILLE PUSSY BOB WAYNE & THE OUTLAW CARNIES @ Tunnel di Milano – 3 Ottobre 2012

Report e Foto a cura di Luca Casella

In una gioviale serata veniamo a conoscenza della data milanese dei Nashville Pussy ed immediatamente mi attivo per essere presente all'evento. I miei ricordi sul gruppo si incentrano principalmente sulla figura di Corey Parks prima bassista della band e moglie del mitico Duane Peters ( voce degli US Bombs, Die Hunns e skater professionista ) che purtroppo già da diversi anni non è più tra le file del quartetto. Poco male perché lo spettacolo è comunque assicurato dal bellissimo ( internamente...) Blaine Cartwright e dalla carismatica ed esuberante moglie Ruyter Suys, donnona del sud con tutti gli attributi, completano la line-up una nuova giovane bassista dalle forme rotonde di nome Bonnie Buitrago ed il batterista Jeremy Thompson. Il loro sound è un power/hard-rock veloce e con testi esplicitamente con matrice sessuale e goliardica.

Arriva il giorno del concerto e ci avviamo verso il Tunnel di Milano, locale con una buona acustica ma dalla pessima areazione. Incontriamo molti amici che avevano annunciato la loro presenza dalle pagine di facebook, alla fine si conteranno circa centocinquanta anime sotto il palco. Band di supporto troviamo BOB WAYNE & THE OUTLAW CARNIES con il loro Country deviato perso il Cow-Punk. Per me è una novità assoluta non li conoscevo ne avevo sentito nulla prima di oggi, per cui ascolto con attenzione. Divertenti, bravi e simpatici, ottimi musicisti, soprattutto il chitarrista dall' espressione fissa, quasi da statua di cera. Con le loro songs raccontano storie su donne, vita da strada e immancabili bevute tutto consono alle origini camioniste di Bob Wayne, non a caso, nel testo dell'ultima canzone, chiede di spargere le sue ceneri sull'autostrada perché è lì che ama stare.

Il pubblico, variegato ed con un età media non giovanissima, dopo la pausa sigaretta, rientra per assistere all'ingresso sul palco dei quattro di Atlanta. Molti fischi di approvazione verso le due donne del gruppo, mentre si accordano gli strumenti. Si parte e subito il sound potente assale le nostre orecchie in modo alquanto piacevole. Dalla prima canzone capisco che assisterò ad un bel concerto, veloce e lontano dall'annoiarmi. Chitarra e basso sono protagonisti in tutti i sensi, musicalmente e visivamente, e pensare che Ruyter è anche laureata in arte...

Le due donzelle sono le più scatenate ed attraggono tutti i favori dei maschietti presenti e non solo, nonostante non siano delle vere e proprie miss. L'atmosfera si surriscalda, nel senso che sul palco e sotto si suda parecchio, si accenna ad un minimo di pogo durante i pezzi più tirati ma il caldo fa desistere quasi subito. Molto bravi i NASHVILLE PUSSY ci regalano un ora di puro e sano rock'n'roll. Spettacolo da vedere almeno una volta nella vita, per cui se vi capita non lasciatevi sfuggire una loro permormance. Verso la fine Blaine ci chiede se vogliamo ancora una canzone, la risposta è naturalmente sì, allora ci accordiamo che loro fanno finta di uscire noi li acclamiamo e tornano per il bis, il tutto senza che nessuno si sposta, solo virtualmente, senza manfrine, fa troppo caldo.

 

Alla mezza, come già sapevamo, finisce il tutto, il tempo di salutare gli amici ed organizzatori tra cui Corrado, Angela ed il Diste di HardStaff e Vampata Booking, che ringrazio per l'ospitalità e ci incamminiamo verso l'auto di Marco, che ci ospita, parcheggiata in modo selvaggio, da redneck...

 

BOB WAYNE & THE OUTLAW CARNIES