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Recensione BLASTEMA - "Lo stato in cui sono stato"

BLASTEMA

Lo stato in cui sono stato

Nuvole production/Sony music

Data di uscita: 16 ottobre

 

 

Secondo lavoro per i romagnoli Blastema (dopo l'ottimo autoprodotto "Pensieri illuminati" del 2010) e secondo bersaglio centrato con micidiale precisione. I giri di parole in questo caso servono proprio a poco: "Lo stato in cui sono stato" è un bel disco, dall'inizio (favolosa  la opening "Intro", al punto che quasi dispiace che sia solo un'introduzione...si rimane interdetti sperando di sentirla ripartire) all'ultimo secondo dell'undicesimo brano.

 

Energia, tecnica, testi profondi e incisivi: a questo disco non manca nulla per fare il salto nel "mondo dei grandi": per capirlo basta lasciar andare le tracce una dietro l'altra, e godersi le atmosfere rock deliziosamente contaminate dalla spesso presente pennellata elettronica che emerge dalle tastiere di Michele Gavelli, in particolare in "Synthami", "Dopo il due" e "Miss allegria". Ma in questo disco c'è davvero tanto di buono: "Tira fuori le spine" abbraccia un sound più melodico e malinconico, capace di fare presa anche su un pubblico dal palato meno fine, quasi una carezza prima del colpo - disorientante e accattivante - di "Carmilla", un pezzo capace di trasportarci in una fumosa cantina newyorkese, dove il fumo si mescola alle calde note e armonie di jazzisti e bluesman. Un pezzo "in bianco e nero" che permette di prender fiato e preparare i muscoli a quella "Caos 11" che non vi permetterà di tenere ferma la testa. 

Il resto è tutto all'altezza di quanto appena raccontato: si va dalla onirica e bellissima "La vita sognata" al coraggioso arrangiamento di "Tristi giorni" che apre con un gruppo d'archi capace di cogliere impreparato l'ascoltatore, e così via...

 

In conclusione: pollice bello in alto per questo secondo lavoro dei Blastema, impreziosito da una grande maturità nei testi e da una capacità tecnica che il quintetto è andata affinando sempre di più (su tutti, menzione d'onore per la sezione tastiere/synth che regala una marcia in più a tutto il disco)

 

Un ultimo consiglio: l'album è bello, ma i cinque forlivesi dal vivo sono dinamite pura. Per togliervi ogni dubbio vedetevi la loro performance allo scorso concerto del Primo Maggio. E poi prendete l'agenda e segnate negli appuntamenti il prossimo concerto dei Blastema. 

 

Alessandro Pantani

 

 

Tracklist

1. Intro

2. Synthami

3. Dopo il due

4. Miss allegria

5. Tira fuori le spine

6. Carmilla

7. Caos II

8. Quale amore

9. Sole tu sei

10. La vita sognata

11. Tristi giorni

 

Line up:

Matteo Casadei (voce)

Alberto Nanni (chitarre, cori)

Michele Gavelli (Pianoforte, Synth, Hammond)

Luca Marchi (basso)

Daniele Gambi(batteria)