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Recensione RUSH 2112 - Deluxe Editions

RUSH

2112 - Deluxe Editions

Universal Records

Release date: 18 dicembre 2012

 

 

Chiunque apprezzi la musica prog metal, avrà già nella sua discografia quello che da tutti è considerato un capolavoro, una pietra miliare di questo genere: stiamo parlando di “2112” dei canadesi Rush. A distanza di ben trentasei anni, senza nessuna ricorrenza in particolare se non forse la data della fine del mondo secondo la teoria Maya, viene rimesso in vendita questo album in una versione deluxe (cd + DVD, cd + blu ray oppure cd + blu ray e libretto a fumetti) nella quale sono contenuti l'album rimasterizzato in versione 5.1, una nuova copertina e tre bonus track live, ad oggi inedite: “Overture”, “The Temple of Syrinx” e “A passage to Bangkok”, oltre ad un artwork migliorato anche dall'aggiunta dei testi manostritti da Neil Peart e di foto inedite.

 

Le sei canzoni che compongono questo album sono il primo passo fatto dal terzetto verso quei lidi di prog metal che poi diventeranno il loro marchio di fabbrica, anche se gli echi dell'hard rock sono tangibili in alcuni brani come “Lessons” o “A passage to Bangkok”. “Tears” è il momento più toccante dell'intero album, una ballad di rara intensità. Un capitolo a parte merita la suite “2112”, divisa in sette atti dove i Rush raccontano -con parole e musica- la storia fantastica di una società dove la musica è stata bandita, ma viene riscoperta per merito del ritrovamento di una chitarra. Testi e parole si fondono per trasmettere emozioni di cui è carico l'intero album. Per chi non l'avesse ancora nella propria discografia, è ora di farvi un bel regalo di natale, acquisto obbligatorio.

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

 

Tracklist:

1.2112

I) Overture

II) The Temples of Syrinx

III) Discovery

IV) Presentation

V) Oracle: The Dream

VI) Soliloquy

VII) Grand Finale

2.A Passage to Bangkok

3.The Twilight Zone

4.Lessons

5.Tears

6.Something For Nothing

7. Overture LIVE

8. The Temples of Syrinx

9. A Passage to Bangkok

 

Band:

Geddy Lee - basso, voce

Alex Lifeson – chitarra

Neil Peart - batteria e percussioni