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lun

11

feb

2013

Recensione CAYNE - Cayne

CAYNE

Cayne

Graviton Music Services

Release date: 14 febbraio 2013

 

 

La musica è la cura per i momenti difficili, è terapia dell'anima, è la testimonianza della passione, dell’incontro e la capacità di dire ciò che non può essere detto con semplici parole. Il nuovo disco omonimo della band milanese Cayne, fondata nel 1999 per iniziativa degli ex Lacuna Coil Raffaele Zagaria e Claudio Leo, quest'ultimo scomparso purtroppo lo scorso 17 gennaio a causa di un tumore, è tutto questo e molto di più.

 

Dalle note delle 13 canzoni, dove ritroviamo tre brani dell'EP “Addicted” uscito nel 2011 (“My Damnation”, “Addicted”, e “Together As One”), che compongono il CD in questione si avvertono molte cose. Si avverte un sound compatto (Metal-Gothic-Rock) con musicisti che si conoscono molto bene, si avverte la consapevolezza di una ricerca musicale dotata di nuovi stimoli che si pone ora come legittimo sviluppo artistico rispetto a qualche anno; e subito colpisce per la maturità. E’ senza dubbio uno dei capolavori della band: per capacità esecutiva sia strumentale, che d'insieme (suoni e voce) e per l'impatto nella forza delle tracce e della loro sistemazione all'interno del disco. Armonicamente accattivante, efficace e ricco di lirismo, tra note sognanti e note che arrivano dirette come un cazzotto in faccia, è un disco che si ascolta tutto d'un fiato. La cura del suono conferisce maggiore importanza al lavoro ed è merito dell'ottima produzione fatta in studio dal chitarrista Marco Barusso.

 

Risplende pienamente la voce sempre magnifica di Giordano Adornato che è un fuoco che arde, travolge e avvolge. Tante sono le canzoni interessanti come le energiche "Don't Tell Me", "Together As One" , il primo singolo estratto, “King Of Nothing” dove troviamo un magnifico solo di chitarra ad opera di Jeff Waters degli Annihilator ad arricchire i 4 minuti e 16 secondi, che conquistano al primo ascolto. Impossibile non innamorarsi di una delle più belle canzoni presenti in questo disco, la splendida ballad “Little Witch”, nata da un arpeggio di Claudio che è stato poi completato con tutta la band in sala prove e che parla di una bellissima e morbosa gothic girl che rende schiavo il protagonista con il suo fascino. E' l'emozione malinconica e passionale a colpire l'ascoltatore.

 

Interessante anche la cover “Deliverance” dei The Mission con il suo gothic metal melodico. Con “Through The Ashes” arriva l'altra sorpresa, il duetto di Giordano Adornato con Andrea Ferro  dei Lacuna Coil che conferisce alla canzone quel pizzico in più di originalità che non guasta mai. Davvero una bella canzone che apprezzeranno in molti. Ma le sorprese non finisco perchè ecco arrivare un altro super ospite nella successiva “Black Liberation”, Paul Quinn dei Saxon che si cimenta in un bellissimo assolo. Altra canzone che merita tante stelline è la conclusiva “Like The Stars” dove si prediligono i suoni morbidi quasi sinuosi che ammaliano; si evince un delizioso magma di strumenti dove chitarre, violino, batteria e basso riescono a fondersi in un tutt'uno. Gli altri brani non citati si collocano perfettamente in un lavoro omogeneo, il giudizio soggettivo di ciascun ascoltatore potrà poi selezionarli negli episodi preferiti

 

Difficile imprigionare questo lavoro in un'unico stile: è un arcobaleno di suoni ed emozioni frutto della passione, e che, dal punto di vista dei testi mostra con chiarezza la crescita artistica di una band che ha un sacco di cose da dire, e noi saremo qui ad ascoltarli. Fate vostro questo CD e come direbbe Claudio: “STATE METAL!!!”

 

 Recensione di AngelDevil Rock

 

 

Tracklist:

The Strain (Intro)

Waiting

Don't Tell Me ....

Together As One

King Of Nothing

Little Witch

Deliverance

Addicted

My Damnation

Through The Ashes

Black Liberation

Evidence

Like The Stars

 

Line Up:

Claudio Leo: Guitar

Marco Barusso: Guitar

Giordano Adornato: Voice

Giovanni Lanfranchi: Violin & Keys

Guido Carli: Drums

Andrea Bacchio: Bass