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mer

20

feb

2013

Recensione HYDRA - Ghost Town

HYDRA

Ghost Town

Autoprodotto

Release Date: 2 Febbraio 2013

 

Ed ecco che in questo Febbraio 2013 arriva l'album d’esordio della band genovese Hydra che, dopo tante esperienze live e notevoli sarifici, riescono a pubblicare “Ghost Town”, un lavoro totalmente autoprodotto composto da undici tracce. Gli Hydra nascono una decina di anni fa per volere di Paolo Longoni (chitarrista) e Nicolò Cavazzoni (bassista), e dopo alcuni cambi di line up e diversi approcci musicali più o meno discutibili, trovano la loro strada in quel genere musicale “ibrido” denominato “nu metal”, grazie anche all’arrivo di Massimiliano Maccarini, singer dalle tonalità distruttive e dotato anche di un “pulito” niente male. Se a questo aggiungiamo che la passione di Paolo (vero e proprio deus ex machina del combo), sono i Metallica, ci ritroviamo a parlare di un nu metal dalle caratteristiche metal old style: pura energia allo stato seminale.

 

Alle ritmiche serrate e mai sopra le righe di Paolo e Nicolò, si contrappongono gli assolo lucidi e melodici di Stefano Arecco e la batteria tuonante di Mario Bernardi; il tutto servito su di un piatto d’argento a Massimiliano che sfodera linee vocali personali: distorte e un’energia degna del miglior Phil Anselmo (andate a vedere un loro live se vi capita e ve ne renderete conto), senza risultare mai noiosi o troppo accademici. Canzoni come “Can’t Go” o “Gunshot” sono pura liberazione per chi, dopo una settimana di lavoro ha voglia di sfogarsi e tirare fuori tutta l’energia repressa. Altre canzoni molti interesant sono “Eliminate”, pezzo dal riff splendido e “Oracle” dove il cantato assume quel tono “nauseabondo” che ha reso famosi Korn e Disturbed.

 

Se poi non vi dispiace un suono che ricorda tanto alcuni lavori dei Metallica che furono, allora avete trovato l’album che manca nella vostra personale compilation. Aggiungete a tutto ciò il fatto che alla produzione troviamo il grandissimo Tommy Talamanca, camaleontico chitarrista e tastierista dei Sadist, non vi manca niente per decidere di dare una possibilità a questo gruppo del quale sentiremo parlare ancora a lungo. Il “nu italian metal” degli Hydra è la chiara dimostrazione che nonostante tutto Genova, quantomeno quando si parla delle band che sfodera, non è più la “Ghost Town” di una volta. Infilate il cd nello stereo di casa vostra o dell’auto e spaccate tutto. Non è un consiglio, ma un ordine.

 

Recensione di Emiliano Vallarino

 

Tracklist:

01 Welcome to….

02 Ghost Town

03 Hope in My Bedroom

04 Can’t Go

05 Dream of a Life

06 Gunshot

07 Eliminate

08 She’s the Love

09 Oracle

10 Brand New World

11 Thank You Very F***in Much

 

Links:

www.facebook.com/hydragenova

www.myspace.com/hydrasoul

www.youtube.com/TVhydra