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mer

10

apr

2013

LILITH: il video del singolo “14 maggio" estratto dall'EP di debutto

“14 maggio è un brano con sonorità cupe ed inquietanti, volutamente gelido e destabilizzante”.

Così le Lilith, duo femminile di Reggio Emilia, presenta il primo singolo Estratto da “777, l’ Ep d’esordio di Alice (voce, piano, drum machine) e Anna (basso, drum machine, cori). Musiciste eclettiche e di lunga formazione, da anni militano nella scena rock femminile italiana con l’altra band di cui fanno parte: le Kyuuri.

 

 

Su SOUNDLCOUD (www.soundcloud.com/le-lilith) è possibile ascoltare l’intero Ep 777. Il disco, pubblicato da Artigianato Musicale, è in vendita su ITUNES e sui principali Digital Stores.

 

14 maggio è accompagnato da un video girato e montato dalle stesse poliedriche musiciste. Tanto essenziale quanto efficace il videoclip alzerà per voi il sipario sul mondo artistico delle Lilith, dove dominano passione, coraggio e sincerità. “Le parole che si ripetono nel testo – spiegano ancora Anna e Alice - sono sempre le stesse, come sempre le stesse erano le sensazioni che ci rimbalzavano nello stomaco durante la sua composizione. E' un brano autobiografico, forse il più sentito dei tre contenuti nell'ep”.

777 è un lavoro che ha avuto i primi albori già nella primavera del 2012, per poi maturare nell’agosto dello stesso anno quando è stato registrato e mixato da Valerio Carboni, che ne ha curato anche la produzione artistica.

Da oggi il duo, che si è battezzato con il nome del demone femminile e femminista per eccellenza, presenta a tutti gli appassionati di musica allergica alla banalità il frutto del loro appassionato lavoro.

 

Dopo il release party di 777 a Villa Giulia, nota location di live a S. Ilario in provincia di Reggio Emilia, le LILITH sono pronte per una lunga serie di appuntamenti dal vivo, cornice perfetta per queste infiammanti musiciste emiliane. Info in aggiornamento sulla pagina Facebook.

 

MANIFESTO DELLA BAND

 

FAUST: “Ma quella chi è?” MEFISTOFELE: “Quella è Lilith, la prima moglie di Adamo, sta in guardia dai suoi bei capelli, da quello splendore che solo la veste. Fai che abbia avvinto un giovane con quelli e ce ne vuole prima che lo lasci”. Così nel suo Faust Goethe ripescava dall’oscurità l’antichissima figura di Lilith: demone sensuale, icona della femmina ribelle cacciata dal Paradiso terrestre, potente strega padrona delle passioni e pulsioni umane.

Seduttrice e dominante, Lilith è oggi il soffio vitale che ispira la musica di Anna e Alice, duo sperimentale di Reggio Emilia, a cui certo non dispiace farsi accarezzare i capelli dallo spirito demoniaco più “femminista” che ci sia.

Ma nessuna paura: quello delle Lilith è un sortilegio puramente artistico, che ribolle di bassi distorti, pianoforti effettati, synth e drum machine. Con gusto, maestria e il giusto coraggio di osare, Alice ad Anna con l’ep “777” vi avvolgeranno nelle loro spirali sonore piacevolmente ipnotiche, graffianti ma anche suadenti, da assaporare soprattutto nella dimensione live dove esplodono grazie alla presenza scenica delle due giovani musiciste emiliane.

Ci voleva un demone donna per staccarsi dalla dimensione terrena e terrestre e un po’ volare più in alto, in un altrove che pulsa di libertà. In un altrove dove il diavolo è femmina e suona che è una meraviglia.

 

Carlotta Sisti, giornalista Settimanale Gioia

 

www.facebook.com/lilith.htilil.75?fref=ts