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ven

16

ago

2013

Recensione NIVA - "Magnitude"

NIVA

Magnitude

AOR Heaven

Release date: 30 Agosto 2013

 

 

 

Il cosiddetto Hard AOR o Melodic Rock di solito viene visto come roba per adulti non più teenagers, e che non fanno più Headbanging per via della cervicale e dei vari dolori alle articolazioni...Tutte cazzate!!! In album come questa nuova perla dei NIVA, "Magnitude",

3' album di inediti, vi sono parti strumentali e vocali che fanno veramente impallidire: niente digital processing, preset e pattern pre impostati, qui si parla di suoni veri e potenti.

 

Un nuovo riaffaccio alla ribalta e con un'etichetta molto più azzeccata rispetto alle precedenti per via della tipologia di musica offerta: la AOR Heaven. Totale cura personale al disco è stata data da Tony Niva che, al fianco di Marcus Persson (produttore e Ingeniere del suono) e di Thomas Plec Johansson (Mastering) hanno saputo imprimere un suono massiccio al disco.


Prime avvisaglie della qualità sonora offerte dal disco appaiono dalla prima traccia e Top Track del disco, “Never Too Late”, la quale con un main riff semplice ed Easy mostra tutta la sua solarità nel ritornello: un tripudio vocale. Il solo si raccorda ottimamente con la compatta amalgama sonora offerta dalla band che riconferma la tipicità dei suoni offerti in “Perfect Life” che regala un avvincente solo di 6 corde. Ritmica più granitica nelle sonorità per “My First And Only One” e “Just Another Heartache”, tracce nuovamente imperniate sulle qualità vocali di Tony Niva che spinge molto bene anche le note più alte. Altra Top Track è la vellutata Ballad “In A Misty Light” ove il groove del basso di Jan Stål è coprotagonista della voce per una song da pelle d'oca, culminante in un assolo semplice ma dalle tonalità morbide ed avvolgenti. Si riparte con un tiro decisamente più robusto e sonorità più taglienti in “Always Somewhere” e “Let It Shine” per giungere ad un'altra Top Track “Spanish Lullaby”. Una ritmica meno essenziale e più articolata, interlude e fraseggi che rendono il brano di ottimo calibro nonostante il solo sia composto da due giri di scala pentatonica ripetuta. Arie Van Haleniane in “Do It Again”, fresca e gioviale, molto adatta a rinfrescare le orecchie nella torrida estate mentre si percorrono strade di mare in un'auto cabrio. “Never Say Goodbye” riprende il filo conduttore musicale dell'album con riff semplici e grandi parti vocali fino all'ennesima Top Track “Fell So Alone”, Hard Ballad di fattura eccelsa, proprio come le migliori Ballad anni '80 fatte dai migliori gruppi Hairy Rock come Warrant, Extreme, Poison, Skid Row e via via discorrendo. Chiusura dell'album perfetta.

 

Il nuovo lavoro dei Niva, da loro stessi definito nuovo punto di partenza artistico per arrivare all'obiettivo che si sono dati, di sicuro li proietta in un nuovo standard musicale. Nonostante i main riff elementari ma azzeccatissimi, i soli di chitarra tecnici ma a volte non cristallini, troviamo un'amalgama ed un groove di eccellente fattura oltre che ad uno studio melodico ed arrangiamenti di primo ordine. Un album che per certi versi riporta in auge lo stile degli Unruly Child e degli Harem Scarem, sicuri capostipiti e riferimenti nell'ambito dell'AOR internazionale.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1. Never Too Late

2. Perfect Life

3. My First And Only One

4. Just Another Heartache

5. In A Misty Light

6. Always Somewhere

7. Let It Shine

8. Spanish Lullaby

9. Do It Again

10. Never Say Goodbye

11. Feel So Alone

 

Lineup:

Tony Niva - Lead Vocals

Roger Ljunggren - Guitars

Marcus Persson - Keyboards & Backing Vocals

Jan Stål - Bass

Tomas Persic - Drums

 

Contacts:

 

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