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ven

21

feb

2014

Live Report TRIVIUM + Miss May I + Battlecross Live Club, Trezzo d’Adda (MI) - 18 Febbraio 2014

Report Andrea Evolti

Young talents grow up? Forse, con i suoi pro e contro, è la frase giusta per sintetizzare la data italiana dei Trivium al Live Club di Trezzo d’Adda, anche se parliamo di una formazione ormai affermatissima, con un sesto lavoro, ‘Vengeance Falls’ che sembra aver diviso molto critica a pubblico; motivo in più per vedere in azione i 4 americani e testare la salute di uno dei combo più particolari dell’ultimo decennio.

 

 

Una pirotecnica tempesta di death metal, rivisitato in chiave thrash e melodie battagliere ed epiche: in un solo nome, Battlecross! Il five-piece del Michigan (o Meshiga, come mi ha detto il singer Kyle Gunther!), qui a presentare la sua terza fatica ‘War of Will’, assalta una pubblico numeroso ma leggermente inferiore alle aspettative, con la una perfetta miscela di death tecnico americano con influenze melodiche svedesi ed una dinamica thrash, messa in mostra dalla sezione ritmica dove spicca il session-drummer Adam Pierce. 7 brani, energia, potenza, passione, tecnica (le due asce, Asta e Deraniyagala sono affiatata e pregevolmente bilanciate nei loro assoli) e personalità, mostrata dalla feroce ugola di Gunther per 30 minuti abbondanti di una band da scoprire. Massacro!

 

 

Ligi ai dettami del ‘così detto’ metalcore, i Miss May I, dall’Ohio, si lanciano con grande energia e ottima presenza scenica per la loro ora di concerto che infiammerà non poco i presenti e genererà molti circlepit. Molto vicini, anzi, vicinissimi ai Killswitch Engagè e Bullet for my Valentie, i 5 statunitensi sembrano a loro agio sul palco ed appaiono come una band dai buoni mezzi tecnici e capaci di scrivere e riproporre, in maniera molto viscerale ed efficace, brani dai refrain molto catchy, anche se estremamente allineati agli stilemi del metal melodico americano contemporaneo. Al di là dei pareri personali, una bella prova che lascia il segno, nella quale non ha molto senso indicare un musicista nella specifico, data la buona compattezza della band. Non eccezionali ma piacevoli.

  

 

   

Al di là dei commenti e delle posizioni che si possono prendere in merito a ‘Vengeance Falls’, i Trivium hanno dimostrato, con questa prova al Live Club di Trezzo, che sono una colonna del metal americano, grazie a talento, personalità e grande passione live come solo le vere band thrash metal sanno sfoderare. Heafy prende per mano la band e mostra di essere, ormai, un vero leader, sicuro di sé, tanto da potersi permettere qualche sorriso in più, a dispetto del suo classico atteggiamento ultra-concentrato: ritmiche, assoli, lead vocal e cori, nonostante un suono che tenderà a soffocare, con un eccesso di frequenze basse, il lavoro del chitarrista americano e del bassista Paolo Gregoletto per quanto riguarda gli intrecci vocali, esplodono in tutta la loro funambolica architettura sonora, da ‘Brave this Storm’ a ‘At the End of this World’, tratte dall’ultima fatica, fino a brani storici come ‘A Gunshot to the Head of Trepidation’. Beaulieu si dimostra sempre più un chitarrista eccezionale, con una personalità definita che si incastra perfettamente con gli altri componenti dei Trivium e produttore di growl vocal devastanti, specie nei botta e risposta con quelle di Heafy. Il nerbo, la struttura portante del motore della formazione di Orlando, il drummer Nick Augusto, si mostra potente, sicuro e fluido, anche se con il problema di un suono troppo roboante e dona quella potenza che crea il contrasto con i refrain vocali dei 4 americani, uno degli elementi più sfruttati dalle nuove band metal americane, ma che solo loro (e pochi altri) riescono a caratterizzare in maniera così spiccata: dai brani di ‘In Waves’ a quelli di ‘Shogun’ emerge tutta la maturità che la band è riuscita a raggiungere e che sfodera, a conclusione di concerto e di battaglia nelle prime linee del pubblico, quando l’anthem per eccellenza della band ‘Pull Harder on the Strings of your Martyr’ si scatena sul pubblico e non fa prigionieri.

 

Come detto in apertura: che ognuno pensi quello che vuole dell’ultimo lavoro, ma i Trivium, dal vivo, stanno raggiungendo il livello d’intensità artistica che hanno dimostrato i grandi combo thrash metal: più di tutto, questa è la Vengeance falls dei Trivium contro i loro detrattori!.