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lun

19

mag

2014

Recensione OUTLOUD - Let's Get Serious

OUTLOUD

Let's Get Serious

AOR Heaven

Release 23 Maggio 2014

 

 

 

Terza perla dell' Egeo il nuovo album degli Outloud, gruppo Hard Rock/Hard Aor provenienti dalla Grecia che con “Let's Get Serious” fanno davvero sul serio. Tanto per iniziare le parti di batteria, per dare incisività e groove, vengono fatte da George Kollias dei Nile mentre la comparsata di Mike Orlando per il solo di “Toy Soldiers” è percepibile in maniera inequivocabile già dal primo fraseggio. In questo album vendono riprese sonorità tipiche degli half '80ies ed “aggiornate” quindi non è difficile trovare assonanze con gruppi come Europe o Skid Row o, meglio, di tutta la compagine Hairy Rock sia attuale che dell'epoca.

 

La prepotenza del citato Kollias si nota dalle primissime note di “Death Rock” dove la cassa di batteria viaggia a 32esimi senza sconto alcuno. Interessante l'appoggio del altro motore ritmico fornito da Sverd al basso che ben lega le parti di chitarra variegate e movimentate dei vari riff proposti. Ottima impostazione vocale che ben si destreggia nei cambi di tonalità. Chiaramente, come ogni Open Track che si rispetti, tutto viene messo in primo piano e quindi non possono mancare gli assoli tirati e tecnici. “I Was So Blind” parte con un fraseggio molto più in stile Neomelodico Italiano che Hard ma, tutto il pezzo in levare del pre-chorus recupera alla grande. Nuovamente un interessante fraseggio in “One More Time”, tipicamente in stile Europe, ma che convince per il tiro ed incisività. Assolutamente e senza dubbio Best Track dell'album è “Bury The Knife”: ottimo intro, main riffs Metal che diventeranno presto un tormentone, armonizzazione ed arrangiamenti legati dalle tastiere ove la voce di Chandler Mogel può tessere vocalizzi di fine fattura. Stile più Hard Aor per “Like A Dream” fino ad arrivare alla tipica Ballad strappalacrime “It Really Doesn't Matter” in chiave acustica. Dopo la breve pausa si riparte a tutto vapore con “Another Kind of Angel” dove possiamo apprezzare un ottimo solo di chitarra oltre ad una nuova grande prestazione vocale in chiave Journey di Steve Perry. Un nuovo tuffo nel passato con un'altra Top Track quale “All In Vain” in pieno stile Scorpions subito seguita da “A While to Go” dal sapore velenoso degli Whitesnakes di Slip of The Tongue. In contro tendenza rispetto al trend attuale è la strumentale “Let's Get Serious”, tripudio di chitarra e tastiere dai fraseggi ricercati ed espressi con uno spiccato tecnicismo. Altra bomba dal massacrante tiro spaccaossa è “Toy Soldiers” dove la parte di “protagonista” nel solo viene lasciata alle 6 corde di Mike Orlando che, con il suo inconfondibile stile e suono, mette l'autografo su un brano tra i migliori del lotto. In chiusura l'ottima reinterpretazione del mitico brano degli Omd, “Enola Gay” del 1980: sound compresso e corposo che ripropone il martellante ed ineguagliabile main riff che anche i sassi conoscono.

 

Gli Outloud hanno sfornato un ottimo album caratterizzato da brani di eccellente fattura per armonizzazione e sotto l'aspetto melodico nonostante, per chi li segue dagli esordi, ci si aspettava un tocco di originalità in più. Le collaborazioni esterne hanno dato un'impronta percettibile dalle primissime note dell' LP impreziosendolo. Promossi.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1. Death Rock!

2. I Was So Blind

3. One More Time

4. Bury The Knife

5. Like A Dream

6. It Really Doesn't Matter

7. Another Kind of Angel

8. All In Vain

9. A While To Go

10. Let's Get Serious

11. Toy Soldiers

12. Enola Gay

 

Lineup:

Chandler Mogel - Vocals (ex-Talon)

Bob Katsionis - Guitars, Keyboards (Firewind)

Sverd - Bass (ex-Bare Infinity)

Kostas Milonas - Drums

Jim Scordilis - Guitar

 

Special Guest:

George Kollias (Nile) - all drums on album

Special Guest: Mike Orlando (Adrenaline Mob) - Guitar solo on “Toy Soldiers”

 

 

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