CONDIVIDI

Live Report STIFF LITTLE FINGERS @ Bloom, Mezzago (MB) - 21 novembre 2014

Report e foto a cura di Luca Casella



Che bello scrivere di musica, di quella musica che ti ha cambiato la vita ed il modo di vedere il mondo. Stiamo parlando della più grande rivoluzione musicale che ci sia mai stata dopo la nascita del Rock'n'Roll, il PUNK, quello vero, quello del 1977. Gli STIFF LITTLE FINGERS fanno parte di questa rivoluzione, ispirati da quello che succedeva a Londra, abbracciano il punk, portandolo nel modo partendo da una terra martoriata da una guerra fratricida.


 Nati a Belfast, dopo numerosi cambi di formazione e scioglimenti, tornano per un tour che tocca anche l'Italia. Il quartetto è in giro a promuovere il nuovo disco "No Going Back" dai suoni meno incisivi e più pop ma sempre validi e con testi che parlano dei mali attuali della società.


La location è il Bloom di Mezzago, il giorno, un venerdì umido ma senza perturbazioni all'orizzonte e neanche troppo freddo (anche se continuo a ripetere a tutti che è sabato…sarà stata la Menabrea… ). Pubblico adulto, vecchia guardia, punk, skinhead, modernisti, cultori dei tre accordi più un po' di nuove leve. Buona affluenza, la sala si presenta molto piena ma vivibile.


Di supporto i RAPPRESAGLIA storica band Italiana con anni ed anni di carriera, riesco a vedere solo gli ultimi tre pezzi, sono sempre validi e sanno fare il loro mestiere.



Ci portiamo sotto il palco per goderci meglio il concerto, musichetta iniziale ed eccoli comparire, Jake Burns ha un po' di pancia al contrario degli altri che tengono bene la linea, saluti e via si parte. Primo pezzo "Wasted Life" che subito infiamma la platea, si difendono bene i nostri veterani che prendono il nome da una canzone dei Vibrators. Breve presentazione dei brani prima di ogni nota iniziale, più che altro per le nuove canzoni ancora poco conosciute dal pubblico ma è con i vecchi brani che danno il meglio. Punk ben suonato, si vede e si sente l'esperienza e la passione. Dopo una decina di pezzi ed una cover della storica "Doesn't make it alright" che cantiamo tutti in coro, arriva il momento per la dedica ad un padre ispiratore per milioni di persone, il mito Joe Strummer che i quattro celebrano con la splendida "Strummerville" seguita da una altro brano storico "Tin Soldier" poi "Suspect Device", pausa prima del bis che si chiude con il loro pezzo più famoso "Alternative Ulster".


Circa un'ora ed un quarto di grande punk, magari non cattivo e potente ma coinvolgente ed attuale. Lunga vita al Punk, sempre e per sempre! Altra serata da ricordare. Raccolgo la famiglia in attesa al Bar e salutiamo tutti. Grazie ad Hub per l'ospitalità.


Scaletta ufficiale :

WASTED LIFE

JUST FADE AWAY

NOBODY'S HERO

SILVER LINING

MY DARK PLACES

DOESN'T MAKE IT ALRIGHT

THROWING IT ALL AWAY

ROOTS

FULL STEAM

BARBED WIRE

STRUMMERVILLE

TIN SOLDIERS

SUSPECT DEVICE

--------------------------

JOHNNY WAS

AT THE EDGE

ALTERNATIVE ULSTER