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lun

15

dic

2014

 

Recensione LA MENADE – “DisumanaMente”

LA MENADE

DisumanaMente

Valery Records

Release date: 15 dicembre 2014



Nel contesto strettamente biografico il termine LA MENADE viene descritto come un’esplosione di grazia, rabbia, caduta e rinascita; ma è allo stesso tempo anche il nome del quartetto in rosa di casa nostra che, dopo l’Ep “Conflitti e Sogni” pubblicato nel 2005, il full-lenght “Male Di Luna” datato 2007 e una line-up rinnovata al basso e alla batteria, ritorna col nuovo e tanto atteso album “DisumanaMente”.


Nata quattordici anni fa la band capitolina ha saputo creare un percorso degno di nota grazie a innumerevoli live in tutta Italia, due video ufficiali, la vittoria al primo contest organizzato dal Roma Rock Festival, uno speciale su Rai Uno a loro dedicato, e la partecipazione a ben due colonne sonore. Il sound che contraddistingue la frontwoman Tatiana, la tastierista Tanya, la bassista Chiara e la batterista Laura è un interessante mix tra metal, dark, elettronica e prog, impreziosito da un tessuto lirico a sfondo poeticamente intimistico; fermo restando che le dieci tracce del masterpiece in questione propongono uno stile più corposo e fortemente alternative metal, pur mantenendo quella molteplicità di influenze sempre più sorprendenti.


Partenza al passo vintage con l’opener “Carne Fragile”: un pregevole richiamo ai Litfiba fine ’80/primi ’90 seguìto a ruota dalla roboante title-track, dove le tastiere rappresentano a tutti gli effetti il punto più alto. Accattivanti e al contempo ruffiane suonano “Maschere” (arricchita da un intermezzo strumentale decisamente suggestivo) e “Sogni e Lacrime”, grazie a contaminazioni elettroniche che ci riportano agli amati video game dei tempi andati; mentre un piano ovattato e una chitarra voluminosa fanno da preludio alla marcata atmosfera dell’anthemica “Fate Di Me”. Il rock più cristallino non poteva certo mancare all’appello, e lo si può apprezzare attraverso un tris dinamico quanto avvincente che recita i titoli “La Differenza”, “L’Assassino” e “Boogeyman”. Finale esclusivamente riservato all’irresistibile teatralità di “Nero Caos”, che si vede protagonista al quadrato nell’immancabile veste di singolo-video, e nella versione inglese “Black Chaos” che chiude un lavoro meritevole di grande attenzione.


Che altro dire di una band dal cuore fortemente pulsante? Che ci accompagna nel lato più oscuro della coscienza umana, in cui la consapevolezza del male di vivere svela e affronta ogni sua fragilità, nel tentativo di riuscire a superarla con ardente coraggio; e chissà che tanta fermezza non possa derivare proprio dall’ascolto dell’ottima, densa e variopinta musica griffata La Menade.



Recensione di Francesco Cacciatore



Tracklist

Carne Fragile

DisumanaMente

Maschere

Fate Di Me

La Differenza

Sogni e Lacrime

Nero Caos

L’Assassino

Boogeyman

Black Chaos


Line-up

Tatiana – Vocals, guitars

Tanya – Keyboards., background vocals

Chiara – Bass guitar

Laura – Drums


Link

www.lamenade.it

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