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Live Report HAMMERFALL + ORDEN OGAN + SERIOUS BLACK  @ Live Music Club, Trezzo sull'Adda (MI) - 28 gennaio 2015

Report a cura di Fabrizio Tasso


Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

Serata imperdibile per ogni fiero defender quella che si è svolta al Live Music Club di Trezzo. In effetti non si poteva sperare di meglio per quanto concerne questo inizio 2015. Gli HammerFall, dopo più di tre anni, fanno tappa in Italia con il loro tour di supporto al loro nuovo lavoro “(r)Evolution”. Per chiunque segua le gesta di Joacim Cans e soci, il loro valore in sede live è cosa nota e anche questa sera la compagine svedese ha dato prova di immensa bravura.

Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

Ad accompagnare i “Templari D'Acciaio” troviamo due band di primissimo livello. I Serious Black, anche se sono al loro debutto, possono annoverare tra le loro fila membri di prim'ordine della scena Power europea (vedi band come Edenbridge, Dreamscape, Visions Of Atlantis e Tad Morose). Peccato solo che Roland Grapow (ex Helloween, Masterplan) e Thomen Stauch (ex Blind Guardian, Savage Circus) per motivi di salute non erano della partita. Questa cambio non ha però influito sulla prestazione della band in quanto i sostituti, Bob Katsionis (Firewind) e Rami Ali (Freedom Call), hanno sicuramente rimpiazzato in maniera egregia i più illustri compagni. Attitudine e tenuta del palco da artisti navigati e un lotto di canzoni trascinati hanno decretato il successo dei Serious Black. Pezzi come l'iniziale “Akhenaton” o le successive “High And Low” e “Older And Wiser” colpiscono per la loro freschezza e per le melodie, che vanno a pescare nella migliore tradizione di Helloween, Freedom Call e Angra. Menzione particolare per Urban breed, che con la sua prodigiosa voce, ci ha incantato per tutta la durata dello show. Grandissimi in formazione rimaneggiata, chissà cosa sarebbero in grado di fare con le loro punte di diamante!


Serious Black Set List

1. Temple Of The Sun (Intro)

2. Akhenaton

3. Setting Fire To The Earth

4. High And Low

5. Older And Wiser

6. Sealing My Fate

7. I Seek No Other Life


Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

 

 

A seguire troviamo i teutonici Orden Ogan. Avevamo avuto modo di saggiare le loro potenzialità qualche anno fa, quando aprirono per i “Luca Turilli's Rhapsody. A distanza di quasi tre anni possiamo affermare che i loro miglioramenti sono sensibili. Sebbene riprodurre dal vivo la complessità dei loro arrangiamenti sinfonici su disco sia una bella gatta da pelare, il four piece tedesco ce l'ha messa tutta. Potenti e oscuri così come melodici ed allegri, gli Orden Ogan ci hanno allietato per quasi un'ora con il loro power misto ad inflessioni folk. Certo, quando pestano sull'acceleratore (vedi “To The End” e “We Are Pirates”) non possono non notarsi le similitudini con i Running Wild, ma nelle altre canzoni (come “F.E.V.E.R.” o “Ravenhead” dal loro ultimo cd) ci si rende conto dei lampi di originalità contenuti. Promossi!La tensione cresce ed il pubblico accorso (abbastanza numeroso) non vede l'ora che i suoi eroi diano inizio alla battaglia.

 

Orden Ogan Set List

1. F.E.V.E.R.

2. To New Shores Of Sadness

3. Lord Of The Flies

4. To The End

5. Ravenhead

6. We Are Pirates

7. Deaf Among The Blind

8. The Things We Believe

 


Gli HammerFall non si fanno certo pregare e danno fuoco alle polveri con l'epica “Hector's Hymm”, subito seguita dal binomio “Any Means Necessary”, “Renegade”, che fa esplodere letteralmente l'audience. Prima cosa che balza all'occhio, è la presenza di Stefan Elgrem al basso (a sostituire Fredrik Larsson) e il cambio dietro le pelli (David Wallin sostituisce Anders Johansson), che crea una macchina da guerra perfetta. In più Joacim Cans risulta essere il mattatore della serata (voce potente e cristallina fino all'ultima song), egregiamente coadiuvato dalla coppia d'asce composta da Pontus Norgrem e Oscar Dronjak. Scaletta incentrata sui grandi classici (“Heading The Call” e “Glory To The Brave” da standing Ovation), sui pezzi del loro ultimo “(r)Evolution” (spicca però la mancanza di “Bushido”) e dal medley strumentale dove Stefan riabbraccia la chitarra, proponendo riff e assolo degli anni passati (“The Dragon Lies Bleeding” e “Riders Of The Storm”, giusto per citarne un paio). Inutile girarci intorno: questa band è una delle migliori in sede live. La loro preponderante presenza scenica, unita ad un lotto di canzoni sensazionali, fanno si che gli HammerFall siano tra le 10 migliori bands on stage. Il tempo fugge veloce quando ci si diverte e in un lampo ci si ritrova a cantare a squarciagola “Hearts On Fire”, degna conclusione di un live set stratosferico. Ancora una volta gli HammerFall ci ricordano che cosa vuol dire suonare Heavy Metal, tutto il resto è noia!


HammerFall Set List

1. Hector's Hymm

2. Any Means Necessary

3. Renegade

4. B.Y.H.

5. Blood Bound

6. Heading The Call

7. Let The Hammer Fall

8. Live Life Loud

9. Instrumental Medley

10. Threshold

11. Last Man Standing

12. Glory To The Brave

13. We Won't Back Down

14. Hammerfall

bis

15. Templars Of Steel

16. Hearts Of Fire




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