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Recensione SOUL RAPE - Endless Reign

SOUL RAPE

Endless Reign

Punishment 18 Records

Data Pubblicazione: 25 Gennaio 2015




Signori, mi alzo in piedi e batto le mani, come è solito dire Gianni Clerici di fronte a Sampras e Federer. Rubo l’espressione dello ‘scriba’ per eccellenza del tennis perché questo lavoro d’esordio (e che esordio!) dei varesini Soul Rape, ‘Endless Reign’, è un vero gioiello di metal estremo/progressivo, ricco di tecnica, inventiva e gusto, tanto gusto.



Con la title-track che fa da opener e la seguente ‘Like the Serpent’s Tongue’, ci troviamo subito di fronte ad una formazione che sfoggia un’incredibile maturità artistica, capace di fondere perfettamente le sue influenze e di offrirci un sound molto delineato e personale, il quale unisce, soprattutto, il death tecnico/melodico dei Carcass di ‘Heartwork’ e ‘Surgical Steel’, i mai troppo lodati e (forse) poco conosciuti Hexenhaus e quei geniacci olandesi che furono in Philobotomized. Death tecnico, progressivo, con cambi di ritmo che passano dal doom più imperioso dei Memento Mori, alle aggressioni death nello stile della band di Walker (vedi, soprattutto, ‘Soul Rape’ e ‘Primordial Paradox’) e soci, con incursioni nel progressive thrash dei Sieges Even di ‘Life Cycle’ o dei Target di ‘Mission Executed’. Tutto questo ben di Dio è ottenuto grazie alla performance delle due chitarre virtuose di Larry e Tambo, pronte a concatenare riif su riff di alta fattura, per poi tripudiare in assoli che uniscono melodia, astrusità tecniche ed atmosfera come solo i Mekong Delta saprebbero fare. Supporta tutta questa architettura a sei corde la sezione ritmica da funamboli presieduta dal batterista Peterbat (vi giuro, si chiama veramente così!), cresciuto a pane e Realm e dal fluido e certosino lavoro di Guglio.


Un altro plauso al gusto per le scelte d’impostazione vocale del chitarrista Larry, che alterna un aggressivo growl in pieno stile Jeff Walker a vocal di varia natura, sempre perfettamente inserite nei mutevoli, ma mai caotici, contesti di brani spettacolari come ‘Gargoyles’ (uno degli apici del disco) e ‘With my Fingers I’ve Touched Death’, esaltate anche da un produzione ottima. Dovrei dire qualcos’altro? Ah, sì….un game strepitoso….ehm, no, questo era Gianni Clerici! Un disco strepitoso, da avere o, almeno, sentire assolutamente.



Andrea Evolti



Tracking List:

1. Endless Reign

2. Like the Serpent's Tongue

3. Illusion & Sufference

4. Gargoyles

5. With My Fingers I've Touched Death

6. Saudade de Morte

7. Soul Rape

8. Primordial Paradox



Line-up:

Guglio – Bass, Vocals (backing)

Larry – Vocals (lead), Guitars

Tambo – Guitars, Vocals (backing)

Peterbat – Drums