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PATTI SMITH: al Festival del Vittoriale per i 40 anni di "Horses"

Patti Smith, la sacerdotessa del rock, torna al Vittoriale per celebrare i 40 anni del suo album d’esordio Horses, uscito nel 1975 per l’etichetta discografica Arista Records, prodotto da John Cale, oggi considerato una vera e propria pietra miliare della storia del rock.

L’ultima volta al Vittoriale, nel 2012, fu un enorme successo di pubblico, con oltre 300 persone in overbooking e una lunga lista d’attesa rimasta insoddisfatta.

Sul palco insieme alla Smith, Lenny Kaye alla chitarra e Jay Dee Daugherty alla batteria, storici compagni dal 1975 che hanno partecipato alle recording session di Horses. Alla chitarra suo figlio Jackson Smith e al basso Tony Shanahan che collabora con Patti dal suo ritorno sulla scena, alla metà degli anni Novanta.

 

Patti Smith

Tour mondiale per i 40 anni di “Horses”

Martedì 28 luglio - ore 21.15

Anfiteatro del Vittoriale - via Vittoriale n.12, Gardone Riviera (BS) 

Festival Tener-a-mente


-Biglietti da 32 a 46 euro in vendita da lunedì 2 marzo sul sito www.anfiteatrodelvittoriale.it e nei tradizionali punti di prevendita sul territorio (elenco completo sul sito). 


 

 

Pasionaria di Chicago, poetessa, sciamana selvaggia, molte sono le definizioni con le quali nel corso degli anni hanno provato a definirla. Ma Patti Smith è Patti Smith. Una straordinaria autrice e interprete, una delle figure femminili più carismatiche e dirompenti della storia della musica dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, che continua a rinnovarsi anche attraverso la scrittura e a catturare anche le generazione più giovani con l’intensità visionaria della forza che emana.

Horses, il meno elettrico dei suoi dischi degli anni ’70, convulso, originale, punk è un disco unico, il prodotto e l’opera di una band. Segna l’ingresso di un nuovo linguaggio musicale - ancora oggi di un’attualità sorprendente - che ha influenzato e ispirato molti musicisti, come, storia ormai nota, il giovane allora Michael Stipe, futuro leader dei Rem.


Da Gloria, cover del brano di Van Morrison, che apre il disco, a Redondo Beach dal ritmo reggae, nato dopo una violenta lite con la sorella, ai lunghi 9 minuti di Birdland, suite di piano voce e chitarra. E ancora Free Money, Kimberly dal tocco new wave, Break it up dove emerge la chitarra di Tom Verlaine, fino a Land vero capolavoro del disco, divisa a sua volta in tre momenti: Horses/ Land Of a Thousand Dances, La Mer(De). Ultima traccia Elegie.

Di sicuro Horses rappresenta un vero è proprio spartiacque nel modo della musica rock, un album che traghetta dal passato al futuro nuove sonorità e intenti indelebili.