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Recensione SECRET SPHERE - A Time Never Come [Re-recorded]

SECRET SPHERE

A Time Never Come [Re-recorded]

Scarlet Records

Release date: 28 Aprile 2015

 

 

“A Time Never Come” è un titolo che riecheggerà nelle vostre orecchie richiamando alla memoria uno degli album che segnò il 2001 con il suo Power Metal e fu LP di esordio dei SECRET SPHERE. Da qui la decisione, dopo aver rimaneggiato la loro lineup, di fare un Re-Recording dell'album per imprimere una maggiore incisività. Proprio per questo motivo l'aver affidato alle sapienti mani del “Master of the Mastering” Simone Mularoni del Domination Studio è stata la scelta più azzeccata che si potesse fare a livello italiano, oltre alla scelta di una nuova veste grafica della copertina ad opera di Nathalia Suellen. Con la voce di Michele Luppi, neo eletto all'Olimpo dei Mostri Sacri del Rock, andando a fare da seconda voce e tastiere  nientedimeno ai Whitesnake, ha dato quel vigore vocale che serviva.

 

 

Le tracce che rispettando fedelmente la tracklist originaria vedono l'intro “Gate of Wisdom” in chiave Epica ed orchestrale, subito incalzata dal leggiado piano forte iniziale di “Legend”, subito soppiantato dalle “asce a 6 corde” taglienti come lamette. Power come se piovesse e stacchi che denotano immediatamente lo spiccato tecnicismo del comparto ritmico basso-batteria senza mettere in secondo piano la caratteristica timbrica vocale di Michele Luppi molto propensa alle tonalità di altezza siderale. Cattiveria come se piovesse e tiro dal DNA Thrash per “Under the Flag of Mary Read” che assume anche sfaccettature più morbide e vellutate. Curiosa la parte ove Michele Luppi si traveste da cantastorie di corte cantando su melodie dai toni Celtici per poi avere un'evoluzione Epic verso il finale. Altro brano stile Colossal è “The Brave” che con i suoi 7 minuti e mezzo ed una vena di orchestralità, preme il pedale del Power Metal senza alcun ritegno e risparmio di colpi. “Emotions” è il secondo interlude strumentale dell'album, volto all'intimismo interiore e dal panorama melodico senza confini. Come una marcia imperiale arriva “Oblivion”, spinta e determinata con triplettate in palm muting delle chitarre di Aldo Lonobile e Marco Pastorino. Pregevole il pre-refrein di piano al quale subentra il solo di chitarra di ottima fattura fino alla chiusura in estrema dolcezza. È il momento di prepararsi per la Top Track assoluta “Lady of Silence” ove si ha miglior performance vocale e strumentale dell'intero LP. Momento lacrima con “The Mystery of Love”, Ballad morbida e avvolgente, ottimo connubio di voce e chitarra acustica fino all'assolo centrale che accarezza il cuore e l'anima. Terzo interlude strumentale per “Paganini's Nightmare” che riprende il Capriccio nr. 5 di Paganini con una Power rivisitazione. Energia a non finire con “Hamelin”, traccia semplice, lineare e caratterizzata principalmente dai vari duetti tastiere-chitarre e dal solo caldo come lava. Ambientazione cupa e quasi horror per il quarto ed ultimo interlude strumentale prima del brano conclusivo “Dr. Faustus”, altra opera Magna di quasi 9 minuti in Mid – Tempo, dal ritmo grave e “pesante”, un pochino alla Dream Theater di Train of Thought. Song articolata e complessa nella struttura ma finemente orchestrata

 

 

Questa versione nasce inizialmente per il mercato japponese ma, fotunatamente, verrà distribuito non solo nella “Terra del Sol Levante”. Pietra miliare per la carriera della band che 15 anni fa entrava in studio per la sua realizzazione, “A Time Never Come” è un attualissimo estratto di essenza Power, affiancata ad orchestralità, modernità melodica e sonora che da nuova vita all'LP. Le varie canzoni scorrono senza alcun problema ed offrono differenti scenari che sanno emozionare l'ascoltatore. Un Must Have!



Review by Luca MonsterLord



Tracklist:

1) Gate of Wisdom

2) Legend

3) Under the Flag of Mary Read

4) The Brave

5) Emotions

6) Oblivion

7) Lady of Silence

8) The Mystery of Love

9) Paganini's Nightmare

10) Hamelin

11) Ascension

12) Dr. Faustus


Lineup

Michele Luppi – Vocals

Aldo Lonobile – All guitars

Andrea Buratto – Bass

Marco Pastorino – Rhythm guitars

Gabriele Ciaccia – Keyboards and piano

Federico Pennazzato – Drums


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