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Live Report SICK OF IT ALL + ANGEL DUST @ Bloom di Mezzago (MB) - 21 aprile 2015

Report a cura di Luca Casella

Foto di Alice Lane


Dopo vari tentativi andati a vuoto per vari motivi, riesco a tornare a vedere un concerto del - a parere di molti e anche di loro colleghi - il miglior gruppo hardcore-punk attualmente in circolazione, per grinta, tecnica e simpatia. I SICK OF IT ALL da New York sono una realtà consolidata dal 1986 e non hanno mai sbagliato un disco o cambiato direzione sonora. Tornano al Bloom di Mezzago, locale giusto per dimensione e atmosfera, prezzi popolari al bar, gestione amichevole. Non c'è il sold-out come la volta precedente, forse perché è martedì, forse perché i tempi sono non facili per tutti. Arrivo al locale giusto in tempo per l'inizio della band di supporto.

 

Gli ANGEL DUST, a me sconosciuti, ci provano a scaldare l'ambiente con una platea a metà, molti sono fuori per la pausa sigaretta, ed il meteo è perfetto per aspettare fuori l'arrivo del gruppo headliner. Il loro è un punk-hardcore con sprazzi di grunge prima maniera tipo "Bleach" dei Nirvana, la voce non convince e nemmeno il colore dei pantaloni del cantante…(a mio parere ). Nella loro scaletta compare anche una cover dei Balck Flag; comunque discreti e ricevono applausi di incoraggiamento. Gli Angel Dust arrivano da New York e non sono da confondere con la omonima metal band tedesca. Simpatici.

 

 

Cambio palco veloce e con un quarto d'ora di ritardo sul previsto e la musica di "Surfin' Bird" annuncia l'arrivo della band del Queens: i SICK OF IT ALLColonna portante sono i fratelli Koller alla voce e chitarra icone indiscusse del genere. Si parte e il pogo violento inizia. Il pubblico che riempie la sala lascia spazio agli scalmanati delle prime file per i continui stage-diving, a metà concerto mi passa davanti una ragazza che gronda sangue dal naso, sempre meglio della gamba rotta della precedente visita del gruppo al Bloom. Koller e soci non si risparmiano e le canzoni si susseguono senza pause se non per un sorso d'acqua e/o asciugatura sudore, fa molto caldo.

 

Tutto il meglio viene suonato dalla partenza con "Good lookin' Out" per passare a pietre miliari come "Injustice System" o "Just Look Around"; spazio anche per le recenti songs che sono già entrate nella testa dei fans tipo "DNC". I SICK OF IT ALL sono davvero bravi a suonare e non sembra risentono dell'età che avanza inesorabilmente, grinta a pacchi, salti in sincrono e riff potenti. Un concerto "fisico" senza risparmi, notevoli. La scaletta soddisfa tutti, una ventina di canzoni per un ora e dieci di live. Finale tra nuovo e old school sound con "Scratch The Surface" e "Road Less Traveled". Accaldato ma felice scappo verso casa. Confermo che i loro concerti meritano una visita, comunque. Grazie a HUB per l'ospitalità.