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Recensione REBELDEVIL - The Older The Bull, The Harder The Horn 

REBELDEVIL

The Older The Bull, The Harder The Horn

Autoprodotto

Release date Marzo 2015




I RebelDevil nascono nel 2008 dall'unione di Strana Officina ed Extrema, o meglio, da Dario "Kappa" Cappanera, leader del gruppo, e Gianluca "GL" Perotti. Alla formazione si aggiungono Ale Paolucci, ex bassista dei Raw Power e Ale Demonoid Lera alla batteria per creare un groove che è un perfetto cocktail che spazia tra Adrenaline Mob, Hellyeah, Pantera e Black Label Society con una strizzatina d'occhio allo Zio Ozzy Osbourne. 



Play. Potenza e cattiveria senza ritegno con “Rebel Youth”, sound compatto e coni Marshall quasi al collasso con la potenza dei riff di Dario Kappa Cappanera. Un ottimo background ritmico ad incorniciare la voce ruvida e graffiante di un GL Perotti in splendido lustro. Chiarissimo stile BLS per “Sorry” che, con il suo sound Southern, “pompa” di maledetto nelle casse, preludio di “Freak Police” che sembra un maglio nelle gengive: sound granitico e potenza inaudita, degno del “pogo” più esagitato. Prima Top Track indiscussa è “Remember, una Mid Tempo dove GL lascia da parte un po' di cattiveria vocale mantenendo una potenza disarmante nella parte del ritornello, parte che già nel secondo “giro” starete cantando tutti. Il treno massacrante in doppiacassa di Ale Demonoid riparte a tutto vapore nella Best Track “Religious Fantasy” per un brano che riporta in vita Randy Rhoads del migliore Ozzy di sempre poi continuare in un Heavy Blues alla Zakk Wylde ed i suoi fischi di sei corde nella Title Track “The Older the Bull, the Harder the Horn”. Momento “giro limone” grazie alla Hard Ballad “Angel Crossed My Way”, eccellente espressione melodica della band che, anche sui lenti, ha da dire parecchio e nulla da invidiare a nessuno e, quando si arriva inevitabilmente al momento del solo di chitarra... Beh, che dire se non “TANTA ROBA”?!?!La quiete dura solo meno di 6 minuti per poi ripartire all'impazzata con “Crucify You” dal sound aggressivo ed incalzante mentre “Alone in The Dark” è un'altra Mid Tempo un po' alla Metallica di Fade to Black, molto ben “confezionata” e dal refrein che si autoinstallerà a livello neurale senza possibilità di disinstallazione. Giusta conclusione di un album è “Power of Rock'N'Roll”, brano che sprizza energia in ogni accordo ed in ogni battuta, con un groove di basso distruttivo.


L'ennesima conferma che l'Italia non ha nulla da imparare dai gruppi esteri, noi abbiamo una marcia in più. La dimostrazione sta in questo album,The Older The Bull, The Harder The Horn, dei RebelDevil i quali, seppur ispirati da band più o meno altisonanti, hanno saputo elaborare 10 perle racchiudendole in un LP che è assolutamente ed indiscutibilmente un “Must Have”.



Review By Luca MonsterLord



Tracklist:

1. Rebel Youth

2. Sorry

3. Freak Police

4. Remember

5. Religious Fantasy

6. The Older the Bull, the Harder the Horn

7. Angel Crossed My Way

8. Crucifying You

9. Alone in the Dark

10. Power Rock ’n’ Roll


Lineup:

GL Perotti: Vocals

Dario “Kappa” Cappanera: Guitars

Ale Paolucci: Bass

Ale Demonoid Lera: Drums


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Media:

RebelDevil - Rebel Youth