CONDIVIDI

Recensione MUMFORD & SONS - Wilder Mind

MUMFORD & SONS

Wilder Mind

Gentlemen of the Road / Island Records

Release Date: 4 Maggio 2015 (digitale) 5 Maggio 2015 (copia fisica)

 

 

 

 

Dopo varie anticipazioni apparse negli scorsi mesi, primo tra tutti il singolo Believe uscito il 9 marzo, è finalmente disponibile il nuovo album dei Mumford & Sons. Il progetto ha già suscitato entusiasmi e critiche: non si tratta infatti dei “buoni vecchi Mumford”, con le loro camiciole a quadri, il suono del banjo di Winston Marshall, la sessione dei fiati che scaldava l’atmosfera con temi orecchiabili, e quel gusto prettamente indie folk che caratterizzava la band formatasi a Londra nel 2007. In questo terzo album i quattro musicisti hanno voluto assumersi un vero rischio, abbandonare il sound che li ha resi famosi in nome del desiderio di rinnovarsi e sperimentare, il cui risultato è stata una sorta di svolta rock. La manovra non è nuova: è stato così per il grande Bob Dylan nel 1965, quando a Newport ha imbracciato la chitarra elettrica lasciando perplessi i puristi del folk o, per citare un caso più recente, per gli Alabama Shakes che con il loro ultimo album Sound & Color hanno abbandonato il blues nudo e crudo per spingersi tra i generi più vari.

 

L’album inizia con la chitarra elettrica di Tompkins Square Park che dai toni ricorda moltissimo l’atmosfera tesa e sognante di Bloodbuzz Ohio dei The National e prosegue con Believe, pezzo tutto proiettato sul crescendo finale. Intro carichissima per la successiva The Wolf, con la batteria che conduce il gioco e trascina l’armonia verso un ritornello esplosivo, uno di quei pezzi sui quali ci si scatena in concerto. Alcuni brani faticano a partire e ad aprirsi benché l’atmosfera resti suggestiva: tra questi Wilder Mind e Just Smoke. Il disco prende una piega più tranquilla nelle tracce successive: la chitarra elettrica sembra ricalcare il banjo dei vecchi Mumford in Snake Eyes e segue la bella chitarra acustica di Broad-Shouldered Beasts. Gli ultimi pezzi sembrano forse più scarichi, nonostante le belle armonizzazioni delle voci in Only Love.

 

Wilder Mind è un disco ben realizzato e vario, anche se, volendo restare nostalgici, sembra che la band abbia sacrificato molto di quel tocco originale che ha fatto tanto affezionare il pubblico.

 

 

Vittoria Polacci

 

 

Tracklist

1. Tompkins Square Park

2. Believe

3. The Wolf

4. Wilder Mind

5. Just Smoke

6. Monster

7. Snake Eyes

8. Broad-Shouldered Beasts

9. Cold Arms

10. Ditmas

11. Only Love

12. Hot Gates

 

 

Link:

www.mumfordandsons.com

www.facebook.com/mumfordandsons

twitter.com/mumfordandsons

youtube.com/user/MumfordandSons