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Live Report AGNOSTIC FRONT + Ruggine +Uprising @ Lo-Fi di Milano - 11 maggio 2015


Come ogni anno, a volte anche meno, ritornano a farci visita i nostri amici AGNOSTIC FRONT, i longevi e sempre-in-forma signori del New York Hardcore. Questa volta li troviamo nella tappa milanese alla prese con un club di dimensioni giuste per un loro show, il Lo-Fi. Reduci da una serie di sold-out in giro per l’Europa anche questa tappa si presente con il tutto esaurito così da garantire una sauna a tutti presenti fino alle ultime file.

 

Finalmente i tempi sono rispettati e le bands di supporto iniziano negli orari dichiarati, infatti perdo l’esibizione dei UPRISING  e arrivo giusto in tempo per vedere solo le ultime tre canzoni del gruppo che precede il quintetto di New York. Purtroppo tre pezzi non sono molto per giudicare ma da quello che ho sentito gli RUGGINE si difendono bene, il loro è un Hardcore tirato, old school, cattivo e superano la prova con larga sufficienza.

 

Cambio palco veloce e una musica da spaghetti-western introduce il gruppo che si presenta con un nuovo chitarrista, Greig Silverman che ha preso il posto di Joseph James. Gli AGNOSTIC FRONT sono sempre stimati ed apprezzati, il numeroso pubblico infiamma la platea con pogo violento e circe-pit chiesti in continuazione da Roger Miret, i vecchi successi si alternano ai nuovi pezzi tratti dal recente, ottimo, album “The American Dream Died”. Si canta in coro brani come “My Life My Way, “For My Family” che dedicano ai “Fratelli” Italiani del Rumblers Car Club fondato da Roger Miret negli anni novanta e che vanta chapter in molte nazioni, tra cui l’Italia. Presentano anche le nuove canzoni da “I Can’t Relate” a “Police Violence” e Only In America” che vengono cantate senza pause, per poi tornate a pietre miliari della prima ora tipo “Crucified” o “Victim in Pain”, “ Gotta Go” e “Addiction”( citate in ordine sparso...). Nostalgia della vecchia New York nel nuovo pezzo scritto da Mike Gallo, “Old New York” ed orgoglio delle loro origini latine in “A Mi Manera” che non manca mai in scaletta.

 

Insomma il solito e sempre piacevole, show. Nonostante gli anni non rallentano e soddisfano ogni volta che si va a vederli. Chiudono con la classica cover dei Ramones “Blitzkrieg Bop” per un oretta, abbondante, di concerto.

 

Una bella cornice di pubblico per un bel Live. Grazie a HardStaff per l’ospitalità e lunga vita agli AGNOSTIC FRONT!

 

P.S. una preghiera per i gestori del locale, alzate di qualcosa il palco almeno così, dal fondo, si vedrà qualcosa di più della sola testa delle band...