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Live Report MILJENKO MATIJEVIC + PLANETHARD@ Blue Rose Saloon di Bresso (MI) - 30 maggio 2015

Report a cura di  Andrea Lami

Foto a cura di Fabrizio Tasso



Con la serata di ieri, la Rocker Sound Agency mette a segno un altro bel colpo. Miljenko Matijevic, cantante degli Steelheart, finalmente in italia, dopo tanti anni, anche se per uno show acoustico. Anche se la serata è stata annunciata nei vari social e magazine da diverso tempo purtroppo la partecipazione del pubblico non è stata delle migliori.



Ad aprire la serata, sempre in versione acustica, troviamo i nostrani PLANETHARD già protagonisti di alcune aperture di tutto rispetto, Mark Tremonti degli Alter Bridge ma anche Gotthard, Europe, Gods Of Metal 2007 e 2012, giusto per citarne alcune. La versione acustica delle canzoni crea un'atmosfera particolare. Ci sembra di essere in mezzo al pubblico del “Five Man Acoustical Jam tour” dei Tesla. I Planethard sono una realtà italiana conosciuta che da tempo sta sgomitando e che con impegno cerca di ritagliarsi il suo spazio.

L'ingresso di Davide Merletto ha regalato una marcia un più grazie alle sue qualità vocali. Una manciata di canzoni che volano via velocemente e riscaldano a dovere il pubblico presente.



Cambio palco velocissimo in questo frangente ed ecco fare il suo ingresso nel locale MATIJEVIC. In un tempo brevissimo si sistema, imbraccia la sua chitarra dodici corde ed inizia il suo show. Balzano subito agli occhi le sue capacità alla chitarra che lasciano il pubblico a bocca aperta. Siamo tutti venuti per sentire la sua voce e ci ritroviamo affascinati dal modo in cui riesce a far strillare una chitarra, per giunta acustica. Si parte con “Buried Unkind” seguita poi da un gruppo di canzoni contenute negli ultimi due album (“Wait” e “Good 2B alive”) come “Samurai”, “You Showed me How 2 L U” e “Electric Chair” e mai come in questo caso, bastano veramente pochi minuti per capire che ci troviamo di fronte ad un rocker di razza, che non ha perso nulla rispetto a quando l'abbiamo consociuto con gli Steelheart. Carisma/presenza sul palco, voce (quanta.... mamma mia quanta!!), qualità alle quali si aggiunge come detto una maestria nel suonare la chitarra che mandano in estasi il pubblico presente, finalmente più numeroso, ma sinceramente non abbastanza per una serata del genere. Miljenko scherza con il pubblico e tutto sembra filare per il verso giusto. L'highlight della serata è sicuramente raggiunto durante l'esecuzione di “I'll Never Let You Go” cantata in coro da quasi tutti i presenti.


Lo show volge al termine dopo una cinquantina di minuti. Sinceramente un po' pochi sia per un concerto del genere, sia per soddsifare gli appetiti del pubblico accorso. Peccato la non esecuzione di “She's Gone” praticamente per un disguido, se infatti si fosse presentato un chitarrista capace di suonarla, avremmo potuto apprezzare anche questa piccola gemma.


Tutto sommato un concerto che lascia soddisfatti un po' tutti, Matijevic, la Rocker Sound Agency, il Blue Rose Saloon ed il pubblico che, non appena capito che il bis non avrebbe avuto luogo, si è precipitato in strada alla ricerca di Matijevic per recuperare fotografie-autografi.