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Recensione TREMONTI - "Cauterize"

TREMONTI

Cauterize

Fret12 Records

Release date: 8 Giugno 2015



Quando si parla di Mark Tremonti si parla della sua musica passata, della musica presente e del futuro della musica. Un artista che con la sua umiltà e semplicità è il “Master of The Riff” dato che dal suo DNA musicale sono nati numerosi gruppi ispirati al suo stile e, molti altri, ne hanno rubato idee e metriche musicali da adattare nei propri brani per ottenere uno Step-Up artistico.



Dopo l'immenso successo di “All I Was” e con una band ormai consolidata dalla presenza al basso di Wolfgang Van Halen (figlio d'arte), ci propone il primo di due album che sarebbero già in cantiere, “Cauterize” già in uscita e “Dust” in fase di perfezionamento.



“Radical Change”, un cambio radicale ma non troppo, meglio dire un'evoluzione di un genere. Una galoppante chitarra la fa da padrona, affiancata da un Garret Whitlock devastante alle pelli ed un appoggio non indifferente da un basso trascinante. Questa l'alchimia che Mark Tremonti indica come la sua rinascita dopo lo scioglimento dei Creed ed il peso di questa scelta caduta su di lui, un peso che lo ha spinto a prendere la decisione di prendere il catalogo di tutti i suoi brani e svuotarlo nella composizione di brani (non come qualcun altro che li ha salvati su di un iPhone poi perso!!!). Tempi dimezzati e pesanti riff al ritmo del “fabbro con bacchette alle mani” sottolineano la splendida vocazione canora di Mark con Erock che lo sostiene egregiamente. Un ruvido e devastante groove che porta dritto dritto alla Title Track “Cauterize”. Top Track indiscussa dal tiro massacrante dettato da un doppio pedale che sembra un mitra, fattore che va ad aggiungersi all'articolata scelta di cambi di tempo e interlude. Nuova traccia e copione che si ripete con “Arm Yourself” dove spicca un eccellente parte vocale nella parte del ritornello ed un interessante intermezzo. Una frenata è necessaria a riprendere fiato e ci viene offerta da “Dark Trip”, una Mid Tempo che ci culla in un viaggio melodico cupo e tortuoso ma che esplode in un arcobaleno variopinto nell'assolo in tipico stile Tremonti, quel suono che ti si stampa nei neuroni e non lo dimentichi. Il lato melodico di Mark viene espresso appieno in “Another Heart” nonostante non manchi il tipico marchio Post Grunge Metal Oriented, assetto musicale riportato anche in “Fall Again”, ulteriore tripudio vocale. Esattamente come un destro in pieno viso, l'esplosione del main riff dettata dalle chitarre di Mark ed Erock, viene contrapposto a session “morbide” e vellutate; una nuova iniezione di energia e potenza armonica è rinchiusa in “Tie The Noose”, dal groove massiccio e granitico che contrappone “toni di grigio” ad un'esplosione di colori della fresca e frivola “Sympathy”. Incalzante strofa, ammaliante il ritornello ed eccellente il solo, un brano completo. Chiusura affidata a “Provvidence”, brano dalla chiara ispirazione Alter Bridge dei tempi di Blackbird, nostalgica ed introspettiva e dalla struttura articolata e ricercata. Una Last Track in grande stile e frutto di una ulteriore maturazione artistica senza misura della band.


Plasmato dalle sapienti mani di Michael “Elvis “ Baskette (Alter Bridge/Slash) “Cauterize” denota che il quartetto ha raggiunto l'amalgama e l'intesa giusta per dare conferma delle proprie potenzialità. L'innesto di Wolfang Van Halen nella lineup definitiva, in questo album ha fatto emergere le sue qualità anche in fase di stesura dei brani. Le sue parti sono presenti e corpose, dando il giusto apporto. Dell'altro trio di alieni che dire??? Garrett Whitlock da sfoggio di una tecnica alle pelli davvero fuori dai canoni e Erick Friedman mostra un netto miglioramento. Un quartetto d'eccezione. Un album che al primo ascolto potrebbe lasciare uno strano amaro in bocca rispetto ad “All I Was” ma fidatevi, tutta un'errata impressione!!!


Mark asserisce che la loro musica è l'incrocio di un Metal senza tempo, un contagioso Hard Rock, un devastante Progressive ed un pugno di moderno Thrash nonostante si miri anche alla melodia. Questa la firma del gruppo: cosa aggiungere oltre???



Review by Luca MonsterLord



TrackList:

1. Radical Change                    

2. Flying Monkeys                   

3. Cauterize                              

4. Arm Yourself                      

5. Dark Trip   

6. Another Heart

7. Fall Again

8. Tie The Noose

9. Sympathy

10. Providence



Lineup:

Mark Tremonti – Lead Guitar and Vocal

Erik “Erock” Friedman – Guitar and Backing Vocal

Garrett Whitlock – Drums

Wolfgang Van Halen – Bass and Vocal


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