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Live Report LANGHE ROCK FESTIVAL @ Santo Stefano Belbo (CN) - 20 giugno 2015 

Report e Foto a cura di Andrea Lami 


Si è tenuta quest’anno la quarta edizione del Langhe Rock Festival sotto la direzione di Paolo Torrielli, Marco Lazzarini e la Truck Me Hard, ormai una realtà affermata che con il passare degli anni sta acquistando sempre più popolarità tra gli amanti della buona musica. Ci troviamo in un paese tranquillo di quattromila anime, in mezzo al verde delle Langhe, paese che per un giorno diventa la capitale del rock di qualità e così è anche quest’anno. Rispetto agli anni scorsi è cambiata la location, il palco non è più nel centro del paese, ma in una piazza leggermente decentrata che meglio si confà ad un festival. Appena si arriva nella zona preposta si inizia a vedere una presenza di stand di cd/lp, strumenti musicali, abbigliamento ma anche lo stand del cibo e delle bevande e questo aiuta ad entrare nel clima della giornata. Come da programma prima di iniziare con i concerti viene aperto uno stand vicino al palco dove è possibile degustare dell’ottimo vino, moscato, spumante, non dobbiamo dimenticarci che siamo in una zona rinomata anche per questo.


Sono passate da poco le 19 quando salgono sul palco i genovesi CARDIOPHONIC che abbiamo avuto occasione di ascoltare altre volte. Questi ragazzi più suonano e più dimostrano di acquistare consapevolezza dei propri mezzi. La temperatura è ancora alta, ma il pubblico inizia ad avvicinarsi e ad apprezzare la band con le loro composizioni hard rock moderno ma con un retrogusto anni settanta.


Breve cambio palco ed i savonesi BLACK ELEPHANT prendono possesso dello stesso. Sound massiccio e potente, chitarroni “grossi” e droppati, voce in tipico stile Southern'n'Beer. Molto semplice un accostamento con band più rinomate del calibro di Black Label Society e Down, effettivamente la proposta musicale è riconducibile agli anni d'oro di Zakk e soci. I nostri riescono a condire il tutto con personalità ed energia, per una prestazione più che convincente.


Il tempo vola ed è la volta dei NOISE FROM NOWHERE, la band vincitrice del “Contest Langhe Rock Festival”, quattro ragazzi giovanissimi provenienti dalla lontana capitale che non hanno in nulla sfigurato in mezzo a band ben più conosciute. Carisma ed energia da vendere, un sound che strizza l'occhio al Metal melodico e moderno, tanta voglia di portare a più orecchie possibili la loro musica.


Sono circa le 21.00 quando gli STARSICK SYSTEM salgono sul palco. Abbiamo avuto occasione di ascoltare Marco Sandron in occasione di un’ospitata ad un concerto dei Secret Sphere solamente pochi giorni fa ed eccoci catapultati nel mondo Starsick System. Esibizione pazzesca che lascia a bocca aperta molte persone. Un ottimo biglietto da visita per chi come noi non aveva ancora apprezzato appieno le loro qualità.


Il tempo è tiranno, sette band in un festival non ti permettono di prendere le cose con calma ed infatti la frenesia la fa da padrona, ma non riesce a mettere il bastone all'organizzazione che, consapevole delle proprie capacità e forte dell'esperienza degli anni passati, riesce a far andare avanti le cose al meglio. Entriamo nelle posizioni da podio della serata.


Iniziamo dagli OVERTURES, reduci da un fortunatissimo tour europeo di spalla agli inglesi Treshold, dove la band ha avuto l'occasione di promuovere al meglio l'ultimo album “Entering The Maze”. Quartetto proveniente da Gorizia, con il loro Power/Heavy Metal ricco di sfumature, ci offrono una prestazione maiuscola, soprattutto per merito di un frontman davvero in forma e carico a mille.


Seguono i LUCKY BASTARDZ, nelle cui fila militano i due organizzatori. Scaletta che vola via veloce, forse anche per la potenza e la scelta dei brani, ed è questo il momento in cui si ha la maggior affluenza del pubblico, forse complice proprio il fatto che i ragazzi suonassero “in casa”. Esibizione resa ancor più coinvolgente dalla presenza di lanciafiamme e fuochi artificiali, posizionati ai lati del palco, il modo migliore per scaldare il palco alla band che chiuderà la festa.


Finalmente arriva l'ora della band Headliner, i DESTRAGE, dei quali tanto bene si parla. Esibizione semplicemente impeccabile con il quintetto capace di infiammare e di far spendere le ultime gocce di energia al pubblico presente. Prestazione maiuscola per tutta la band, ma un plauso va al batterista Paulovich che oltre, ad essere la colonna portante intorno alla quale gira la band, ci delizia con un assolo per dimostrare ulteriormente le sue capacità.


L'esibizione dei Destrage chiude la quarta edizione del Langhe Rock Festival facendo registrare un altro successo di partecipazione da parte del pubblico. Questa manifestazione, nata dall'idea di due musicisti, sta diventando un appuntamento al quale risulta difficile non partecipare. Come buona norma, qualche piccola considerazione personale per proseguire nel cammino: location perfetta, con zona d'ombra ed un po' di verde che male non fa, la convenzione con ostelli/hotel è un'ottima idea per chi non vuole perdere un secondo di concerto e non ha poi voglia di mettersi in viaggio.


Le cose “migliorabili” possono essere una maggiore varietà nei cibi (quindi standisti, proponetevi, se la location rimarrà la stessa per il 2016, un po' di spazio c'è ancora...) ed un maggior numero di servizi igenici, ma tutto il resto è organizzato in maniera sopraffina.

Lucky Bastardz

Overtures

Strarsick System 

Noise From Nowhere 

Black Elephant 

Cardiophonic