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Live Report BILLY IDOL @ Lucca Summer Festival, Piazza Napoleone, Lucca - 10 Luglio 2015

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso


Dopo averci entusiasmato con la sua precedente calata nel novembre dell'anno scorso, ritorna il grandissimo Billy Idol per allietare una di queste lunghe e calde notti estive. L'evento è il Lucca Summer Festival, kermesse storica che ogni hanno propone artisti di caratura internazionale (quest'anno, oltre a Billy, ci saranno Lenny Kravitz, Mark Knopfler, Bob Dylan e Elton John, giusto per citarne alcuni), organizzato sempre in maniera egregia dalla D'Alessandro e Galli. La location è sempre la magnifica Piazza Napoleone, oramai diventata vera e propria icona per i frequentatori del festival.


Alle 21 e 30 precise il biondo cantante inglese irrompe sul palco con la sua caratteristica verve, scatenando un'ovazione deflagrante. “Postcards From The Past” (da suo ultimo “Kings & Quees Of The Underground”), con la sua carica dirompente apre le danze e viene subito bissata dall'hit storica “Cradle Of Love”, che manda in visibilio la piazza. Indubbiamente il buon Billy non risente del passare degli anni (che quest'anno saranno 60) mettendo a ferro e fuoco l'audience grazie al suo incredibile carisma. Ma anche un ottimo cantante come lui ha bisogno di una band all'altezza e soprattutto di una spalla come Steve Stevens. Il chitarrista statunitense, vero e proprio maestro di tecnica, rappresenta la perfetta simbiosi di intenti tra i due costituendo un vero e proprio dogma delle loro esibizioni. Il perfetto bilanciamento delle due personalità crea un pathos difficilmente riscontrabile in altre band di questo calibro. Inoltre il resto del gruppo non si limita a fare da contorno, ma partecipa in maniera attiva allo svolgimento dello show. La sezione ritmica formata da Stephen McGrath (basso) e Erik Eldenius (batteria) è devastante, Billy Morrison (chitarra) e Paul Trudeau (tastiere/chitarra) sono scenicamente e tecnicamente ineccepibili regalandoci grandi versioni di “Dancing With Myself”, “Ready Steady Go” e “Whiskey And Pills” e riuscendo a scuotere ogni singola fibra dei presenti. Ma lo sguardo comunque resta quasi sempre puntato sull'incredibile duo, sulle mosse di Steve, sui suoi assolo (dietro la schiena, con i denti e chi più ne ha ne metta) e sugli occhi spiritati di Billy che sembrano sempre cercare lo sguardo dei suoi fans. Scaletta pregna di pezzi storici con “Flesh For Fantasy” e “Rebel Yell” (in chiusura), punte di diamante di una discografia da 10 e lode. Nei bis poi si scatena il delirio con Billy vero trascinatore e una “White Wedding”, che dopo un inizio acustico, si evolve in finale esplosivo da lasciare senza fiato. “Mony Mony” conclude poi lo show lasciando il folto pubblico in estasi.


Data indimenticabile, le emozioni e l'energia che Billy Idol è riuscito a trasmettere al suo pubblico sono quanto di più vicino al vero e proprio godimento. Come il buon vivo il buon billy invecchiando migliora, speriamo che possa allietare le nostre serate ancora a lungo perché di artisti così ce ne sono sempre meno!


Set list 

1. Postcards From The Past

2. Cradle Of Love

3. Can't Break Me Down

4. Dancing With Myself

5. Flesh For Fantasy

6. Save Me Now

7. Ready Steady Go

8. Sweet Sixteen

9. Eyes Without A Face

10. Guitar Solo Steve Stevens

11. Whiskey And Pills

12. Blue Highway

13. Rebel Yell

14. White Wedding

15. Mony Mony