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Recensione THE MURDER OF MY SWEET - Beth Out of Hell


THE MURDER OF MY SWEET

Beth Out of Hell

Frontiers Music srl

Release date: 21 agosto 2015


 

THE MURDER OF MY SWEET è una band svedese nata nel 2007 da un’idea del batterista Daniel Flores. Il loro stile musicale è stato definito cinematic ispirandosi principalmente alla musica delle colonne sonore cinematografiche. Hanno alle spalle altri due album “Divanity” pubblicato nel 2009 e “Bye bye lullaby” pubblicato nel 2012 e ora si accingono a pubblicare il terzo lavoro, con Frontiers Music, dal titolo “Beth Out Of Hell”.

 

L’album è un concept basato sull’eterna lotta fra il bene e il male e vede la partecipazione di voci recitanti, cori di bambini e un nuovo bassista Patrik Janson (Platitude). Il lavoro si apre con l’intro “Hell on earth” che è un preambolo perfetto a “The awakening”, brano che esprime immediatamente lo stile della band che caratterizza tutta la tracklist. Le atmosfere sono oniriche, fatte di basi di archi, cori e riff di chitarra ben costruiti arricchiti dalla voce melodica di Angelica Rylin. Da segnalare “Always the fugitive” canzone dal ritornello un po’ pop che si canticchia facilmente pur rimanendo fedele allo stile della band; “Requiem for a ghost” è un pezzo più incisivo e carico con un ottima parte ritmica, cori in sottofondo a sostegno della melodia e della voce di Angelica e un riff di chitarra centrale molto energico. “Poets by default” ha un’intro recitata che apre ad una traccia leggermente più graffiante all’inizio che evolve in un ritornello pop per poi tornare ad atmosfere più tipiche dello stile symphonic cinematic. ”Means to an end” è il pezzo che chiude la tracklist, tirato ed epico che alterna parti veloci a parti più lente e racconta l’epilogo della storia.

“Beth out of hell” è un album nel complesso molto curato nei particolari sia nella parte ritmica che melodica.

La voce di Angelica Rylin si adatta perfettamente al mood di ogni singolo brano dando sfoggio di un’ottima estensione vocale.

 

La sensazione al primo ascolto però è che le canzoni a tratti sono un po’ piatte, manca un po’ di freschezza nel songwriting. Molto carina l’idea di mischiare ritornelli dalla melodia semplice con la complessità di uno stile come il cinematic. Consigliato ai neofiti che si avvicinano al genere symphonic cinematic e ai fans della band.

 

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

 

Tracklist:

01. Hell On Earth

02. The Awakening

03. World In Ashes

04. Always The Fugitive

05. Bitter Love

06. Still

07. Humble Servant

08. Requiem For A Ghost

09. Euthanasia

10. Tide After Tide

11. Poets By Default

12. Heaven Succumb

13. Means To An End

 

Line Up:

Angelica Rylin: lead and background vocals

Daniel Flores: drums, keyboards, vocals

Christopher Vetter: guitar

Patrik Janson: bass

 

Link:

www.themurderofmysweet.com