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Recensione DISTURBED - Immortalized 

DISTURBED

Immortalized

Reprise Records

Release date: 21 Agosto 2015





Quattro anni di pausa sono lunghi a passare soprattutto quando nelle vene si vuole far scorrere quell'Heavy Metal in chiave Industrial che solo il duo Drainman/Donegan sa confezionare alla perfezione. Pionieri di un genere i Disturbed si rimettono in pista con "Immortalized", un album dalla potenza esplosiva ed incontenibile.



A dire il vero l'assenza dalle scene è stato mitigato dai Side Project del solo Drainman con i Device e della coppia coppia Donegan/Wengren.


Per il recording e production i 4 sono volati a Los Angeles per incontrare la sapiente mano di Kevin Churko [Ozzy Osbourne, Five Finger Death Punch] che ha saputo far esprimere ed imprimere al disco la giusta prepotenza che merita anche legata alle qualità dei singoli elementi.



L'opening è affidato alla strumentale e struggente “The Eye of The Storm” che lascia immediatamente spazio alla arrogante prepotenza della Title Track “Immortalized” dove si carpisce che il lavoro di produzione è stato fatto in maniera oculata. Un comparto ritmico compatto e trascinante, la sei corde di Donegan ruggisce in veriegati riff e la parte vocale appare matura e sempre di alto livello. Il primo singolo rilasciato in data 23 giugno dalla band è “The Vengeful One” di cui è stato edito anche un video ufficiale e che i puristi della band apprezzeranno come conferma di un ritorno che non deluderà. “Open Your Eyes” è un altro bombardone dal profondo groove mentre “The Light” denota una sorta di divagazione della band verso nuove frontiere con “arie” più leggere seppur supportate da una chitarra senza mezzi termini ed una potenza vocale da spettinare chiunque. Le divagazioni finiscono in fretta ed a colpi di profondi pattern digitali si profila “What Are You Waiting For”(non quella dei No Doubt), svelta ed incisiva nella parte vocale; un ulteriore assaggio di nuovi orizzonti musicali viene offerto da “You're Mine” che subisce una contaminazione digitale importante ma ben dosata. “Who” ricorda lo stile dei 30 Seconds To Mars ma “dopati” dall'inconfondibile DNA Disturbed che viene espresso, senza mezzi termini, nella devastante “Save Our Last Goodbye” ed a seguire anche in “Fire It Up”, un pochino più radicale e “ruvida”. Come in ogni lavoro della band viene inserita una cover che, questa volta, è “The Sound of Silence” di Simon and Garfunkel dove, per i pochi che non lo conoscessero, David Drainman da la massima espressione vocale di sempre, cantando una pietra miliare come se fosse una dolce ninna nanna su di una base orchestrale, forse dedicata al figlio nato nel 2013. Doppietta finale con “Never Wrong”, un pochino in chiave Korn, e la trascinante “Who Taught You How To Hate” per una chiusura in grande stile.


Che dire?? Un ritorno in grande stile con un album che denota una cura particolare nel suo “assemblaggio”, curato nei minimi particolari. Ottima la scelta della tracklist che, nonostante i brani rischino di sembrare quasi tutti uguali ad un orecchio inesperto e superficiale, assume un buona movimentazione. Interessanti alcune scelte musicali che potrebbero essere preludio di una nuova scelta melodica futura.



Review by Luca MonsterLord



Tracklist:

1. The Eye Of The Storm

2. Immortalized

3. The Vengeful One

4. Open Your Eyes

5. The Light

6. What Are You Waiting For

7. You’re Mine

8. Who

9. Save Our Last Goodbye

10. Fire It Up

11. The Sound of Silence

12. Never Wrong

13. Who Taught You How To Hate


LineUp

David Draiman - Vocals

Dan Donegan - Guitar

Mike Wengren - Drums

John Moyer – Bass


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