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sab

29

ago

2015

 

Recensione METHODICA – The Silence of Wisdom

METHODICA

The Silence of Wisdom

Label Vrec/Audioglobe

Release date: 28 Agosto 2015




Dopo essere stati gli Opener al Pistoia Blues Festival il 19 Luglio in occasione degli headliner Queenrÿche e Dream Theater, i Methodica lanciano il loro secondo Lp che, a distanza di 6 anni, raccoglie le fatiche e le gioie del loro lavoro in un nuovo album di 8 tracce + 1 bonus track del miglior Prog Metal autoctono ma di netta ispirazione estera.




In “The Silence of Wisdom” solo palpabili e chiari i riferimenti a sonorità, metrica e riff di gruppi del calibro di Dream Theater, Porcupine Tree, Tool ed A Perfect Circle ma proposti senza che si possa accomunarli in maniera diretta agli stessi.


Epica l’introduzione solo strumentale di “Ukiyo-E: intro” che ci proietta nei tecnicismi più avanzati e di chiarissima derivazione DT con “The Angel Lies Dying” nonostante le sfaccettature siano molteplici e variegate. Si respirano chiare arie di Porcupine Tree mentre la voce, ottimamente calibrata, ricorda moltissimo la timbrica e gli effetti dei Crosses; il comparto ritmico è di quelli con i controcazzi visti i molteplici cambi di tempo che vengono sempre raccordati finemente dai vari elementi della band. “J” è più votata alle coralità offerte dai Tool con un main riff dettato dalle tastiere di Marco Baschera amalgamate ai Petrucciani riff della 6 corde di Marco Ciscato in una progressione volta a viaggi ultraterreni. Reparto di terapia intensiva e suono di un respiratore automatico in “Only Blue”, come se fosse l’inizio di un lungo viaggio verso l’eternità, cullati dal ritmo Mid Tempo e da sonorità vellutate e ovattate, astrali e siderali. Bell’intro sincopato per “Caged”, altro brano di chiara estrazione DT dei vecchi tempi, con un basso “gommoso” al fianco della chitarra di Marco Ciscato a condurre i giochi musicali, supervisionati dalle tastiere ipertecnologiche di Marco Baschera ed una parte vocale ricca di effetti.


Un lungo viaggio melodico di quasi 14 minuti che alterna vari panorami sonori, preludio di altra pietra miliare dell’album come “The Lord of Empty Spaces”, lenta e meditata, dal groove di basso pieno e trascinante nella prima parte per poi esplodere in un interlude più movimentato e sfumando nuovamente verso arie più leggiadre. Spazio alla cattiveria vera e le sonorità ruvide ed incalzanti con “Destruction of Idols” nuovamente orientato verso i DT più recenti, per intenderci allo stile più cupo espresso con Train of Thought, per un brano dai tecnicismi più accademici e dagli accostamenti sonori più ricercati. Un ipnotico carillion apre “Ukiyo-E”, ultimo e strumentale brano dell’Lp che offre un lento e progressivo pathos culminante in un assolo di sei corde struggente alla David Gilmour che ben presto sfocia in un riff spaccagengive lasciando a breve spazio ad un secondo assolo di tastiere questa volta. La Bonus Track è una raffinata versione di uno dei brani Progressive del passato più complesso e strutturalmente articolato come “Firth of Fifht” dei Genesis, riproposto in chiave più corposa ma fedele alla Main Line del brano.


I Methodica hanno espresso e confermato la loro assoluta padronanza strumentale e tecnica nella loro nuova fatica, ricercando panorami e scenari melodici e musicali sopra le righe. Tale lavoro premia i loro sforzi con un album degno di nota ma che, ahimè, in alcuni punti ricalca parti già “sentite” e, chi è propriamente un cultore del Prog Metal, accomuna immediatamente all’originale autore. Purtroppo al mondo le note musicali sono solo 7 e quindi assonanze a volte possono capitare, nonostante un pizzico di originalità in più non avrebbe guastato!!!



Review by Luca MonsterLord



Tracklist:

Ukiyo-E: intro

The Angel Lies Dying

J

Only Blue

Caged

The Lord of Empty Spaces

Destruction of Idols

Ukiyo-E

Firth of Fifth (Genesis – Bonus Track)


Lineup:

Massimo Piubelli – Voice

Marco Baschera – Keyboard

Marco Ciscato – Guitar

Paolo Iemmi – Bass

Marco Piccoli -Drums


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