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Recensione JUNKSTARS - This Means War

JUNKSTARS

This Means War

Despotz Records

Release date: 6 novembre 2015

 

 

 

La Svezia ci ha sempre riservato belle sorprese nell'ambito del rock a onde melodiche, ma sa anche trasportarci attraverso il moto energico del punk come quello dei dinamici Junkstars.

La band di Stoccolma è giunta al terzo album “This Means War” e non solo, può vantare un percorso più che rispettabile già nei primi tre anni di carriera: i due full lenght “With A Twist Of Lemon” e “French Hot Dog” (pubblicati rispettivamente nel 2012 e 2013), e un esaltante tour europeo con Crucified Barbara e Supercharger datato 2014.

Del presente e già menzionato “This Means War” ne elogiamo sia la registrazione in presa diretta in soli cinque giorni, sia le nove tracce poiché mettono a nudo i pensieri schietti e profondi di Max, Tobbe e Mathias.

 

 

Il punk dei Junkstars lo si può descrivere come un quadro variopinto e ben definito allo stesso tempo, basta osservare le tinte nette e graffianti di “Romance Of Death”, “Monster Blood” e “Hometown”, alle quali fanno da ottimo contrasto quelle più scanzonate di “Old Man's Dead House” e “Suffering Chamber”. Descrivere le sensazioni che ogni brano trasmette è senza dubbio il modo più affascinante di vivere la musica, e in perfetta linea con quanto appena sottolineato vi sono (oltre alle cinque tracce sopra) anche il sorprendente stile seventies di “Kill The Ravens” e il gradito abbraccio del sound paterno dei Ramones, che vede nell'accoppiata composta da “Snakebites” e “Unrighteous Grave” un doveroso richiamo alla storica band newyorkese. L'album si chiude con l'esaltante exploit che vede assoluta protagonista la title track: un'autentica chicca che ci letizia di una guizzante perfomance da stadio.

 

Un vigoroso plauso a tanta convolgente dinamicità che ci avvicina a band del calibro dei Distillers, Rancid, The Clash e i già menzionati Ramones, ma che il giovane trio svedese ha saputo personalizzare con lodevole originalità.

 

Ricordiamo che i Junkstars saranno in tour con i Backyard Babies e che il 12 novembre saranno al Live Music Club di Trezzo sull'Adda, per l'unica data targata Made In Italy.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

Tracklist

Kill The Ravens

Romance Of Death

Monster Blood

Snakebites

Old Man's Dead House

Hometown

Unrighteous Grave

Chamber Of Suffering

This Means War

 

Line up

Max Malmquist - lead vocals, guitar

Tobbe “Bronxen” Ljungqvist - bass

Mathias “Matte” Wanneberg - drums

 

Link

www.junkstarsofficial.com

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