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Recensione AVANTASIA - "Ghostlights"

AVANTASIA

Ghostlights

Nuclear Blast

Release date 29 Gennaio 2016

        

 

È sempre un grandissimo piacere quando ci si ritrova per le mani un'opera targata Tobias Sammet. Finalmente, sempre tramite Nuclear Blast, esce il seguito di “The Mystery Of Time” (2013).

 

Certamente l'attesa è stata ben ripagata in quanto “Ghostlights” riprende in maniera perfetta le tematiche e le melodie già presenti nel precedente lavoro. Come al solito la vena artistica di Toby è ben lontana dall'esaurirsi e le 12 tracce che compongono il cd (pur non allontanandosi dallo stile Avantasia) riescono ad emozionarci dalla prima all'ultima nota.

 

 

L'apertura lasciata a “Mystery Of A Blood Red Rose” rappresenta il giusto trait d'union con il precedente album. Le melodie sembrano scaturire direttamente dal duo Meat Loaf/Jim Steinman e non avrebbero sicuramente sfiguratio in pietre miliari come “Bat Out Of Hell”. Nella seguente “Let The Storm Descend Upon You” vede il ritorno dell'inossidabile Jorn Lande (coaudiovato da Ronnie Atkins e Robert Mason) in una canzone tipicamente Avantasia dove si fanno aprezzare la voce agressiva del “Duke Of Love” e i cambi di atmosfera. “The Haunting” è impreziosita dalla voce teatrale di Dee Snider, che ben si cala in una song dall'incedere inquietante, degna del miglior Alice Cooper. Geoff Tate riporta in mente i fasti di “Empire” in “Seduction Of Decay”, la solennità unita a suoni moderni della chitarra di Sasha Paeth conquista fin dal primo ascolto.

 

La title track è il classico pezzo happy metal, con doppia cassa a manetta e il solito strepitoso Michael Kiske. Con la sucessiva “Draconian Love” si entra in ambito dark-gothic-pop (echi di Him neanche troppo velati), il duetto tra Toby e Herbie Langhans è tra i più belli dell'album. “Master Of The Pendulum” è un capolavoro. Oltre ad essere la canzone più dura di “Ghostlights” possiede uno dei ritornelli più riusciti in assoluto, in più l'alternanza delle voci (Sammet/Marco Hietala) arricchisce divinamente il pezzo.

 

L'introspettiva “Isle Of Evermore” cantata in coppia con Sharon Den Adel (Within Temptation) è forse la composizione che colpisce meno, in effetti non si pò annoverare tra i migliori lenti scritti da Toby. “Babylon Vampyres” è la classica hard rock song in classico stile Edguy, mentre la perla “Lucifer” vede ancora uno Jorn Lande spaziale, inizio solenne e seconda parte esplosiva ne fanno una delle migliori track del cd. Chiudono “Unchain The Light”, tipica cavalcata in stile Avantasia col trio Sammet, Atkins, Kiske e tastiere in bella evidenza, e “A Restless Heart And Obsidian Skies”, dove la magica voce di Bob Catley si erge in un vero e proprio “anthem”, regalandoci un ritornello dall'alto coefficiente di coinvolgimento.

 

In definitiva “Ghostlights” è un lavoro che piacerà sicuramente ai fan degli Avantasia, suonato divinimente, prodotto in maniera superlativa, si candida tranquillamente ad essere uno dei migliori lavori di questo 2016. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo manca una ballad alla “Whats Left On Me”, ma tutto il resto è di primo livello!

   

Fabrizio Tasso

 

 

Tracklist:

1. Mystery Of A Blood Red Rose

2. Let The Storm Descend Upon You

3. The Haunting

4. Seduction Of Decay

5. Ghostlights

6. Draconian Love

7. Master Of The Pendulum

8. Isle Of Evermore

9. Babylon Vampyres

10. Lucifer

11. Unchain The Light

12. A Restless Heart And Obsidian Skies

 

Line Up:

Tobias Sammet (V.)

Jorn Lande (V.)

Biff Byford (V.)

Dee Snider (v.)

Robert Mason (v.)

Sharon Den Adel (v.)

Marco Hietala (v.)

Herbie Langhans (v.)

Geoff Tate (v.)

Michael Kiske (V.)

Bob Catley (V.)

Ronnie Atkins (V.)

Sascha Paeth (G.)

Bruce Kulick (G.)

Michael Rodenberg (orchestration/keys)

Oliver Hartmann (G., V.)

Felix Bohnke (D.)

  

Link:

www.tobiassammet.com

www.facebook.com/avantasia