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Recensione  NINFEA - "Superstite"

NINFEA

Superstite

Vrec/Audioglobe

Release date: 11 Marzo 2016

 

 

 

A volte ritornano. Si, possono passare anni e le mode, soprattutto quelle musicali, seguono di buon passo i gusti della new generation, però poi alla fine, chi segna una decade, chi lascia un segno indelebile, porta in dote con sé quel qualcosa che molte band difficilmente scordano, e anzi, il più delle volte, diventa il loro vessillo musicale. È il caso dei pugliesi Ninfea, band alternative, o più propriamente “grunge”, che dal signor Cobain hanno imparato quel tanto che permette loro oggi di scrivere il proprio percorso musicale.

 

 

Il loro nuovo album, “Supersite”, nove brani, più l’intro “Explosion”, sono intrisi di quella rabbia che ha fatto del ragazzo di Aberdeen, il simbolo di una generazione. Il cantato in italiano di Alessio (anche autore dei brani), dona ad ognuna delle canzoni, quel qualcosa in più, grazie anche ai testi chiaramente molto esplicativi e alla voce roca che dà sempre quell’impressione di “finto” stonato che fa figo.

 

L’inizio del disco è affidato al singolo “Veleno di Seta”, accordo di chitarra semplice semplice che, coadiuvato dall’ottimo lavoro ritmico di Alessandro Martina e Francesco Lanzo, sfocia in un “pezzaccio” meraviglioso. La rabbia di “Dogma”, l’enfasi di “Arida Illusione”, forte di un testo che sa di rivalsa, “Apnea”, con il suo andamento lento e riflessivo. Insomma, tutto nel disco trova la sua dimensione e si fa apprezzare. Meravigliosa “Miss Violet”, cattiva e con un incedere perfetto, come la furoreggiante “Teste di Plastica”, veloce e “urlata”, sicuramente uno dei brani che dal vivo “sfideranno” la platea in un girotondo di pogo. Una musica quella dei Ninfea che non scopre niente di nuovo, ma, attenzione, risulta perfetta nel suo cammino. 

 

È ovvio che troverà nell’ambiente indie/alternative il suo fulcro emozionale, ma per chi è giovane e non ha vissuto gli anni d’oro del grunge, sarà sicuramente una scoperta fertile di emozioni e semplicità musicale da non lasciarsi sfuggire. Quando un disco è bello non è importante il genere, per quanto ai più possa sembrare obsoleto, ma quello che trasmette e in questo i Ninfea, non sbagliano una virgola.

 

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

Tracklist:

01. Explosion

02. Veleno di Seta

03. Dogma

04. Arida Illusione

05. Apnea

06. Massa Spenta

07. Miss Violet

08. Invisibile

09. Teste di Plastica

10. Non Siamo Umani

 

Line up:

Alessio Ligorio (voce, chitarra)

Alessandro Martina (basso)

Francesco Lanzo (batteria)

 

Link:

www.facebook.com/ninfeafanpage