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gio

07

apr

2016

 

Recensione ZAKK WYLDE – “Book Of Shadows II”

ZAKK WYLDE

Book Of Shadows II

Spinefarm Records

Release Date: 8 Aprile 2016

Zakk Wylde non necessita sicuramente di molte presentazioni, la sua carriera parla per lui: esordisce giovanissimo al fianco di un mostro sacro come Ozzy Osbourne, partecipa a moltissimi progetti musicali, fino a fondare la sua attuale band, i Black Label Society. Il suono prescelto dal chitarrista verte solitamente su una riffage tipica delle scene heavy ed hard rock, ma con questo ultimo album da solista “Book Of Shadows II” dimostra di avere una visione molto più ampia a livello musicale andando a ripescare tematiche legate al folk ed al southern rock, componendo melodie più dolci e malleabili e di fatto andando a richiamare quel “Book Of Shadows” del 1996 che lo vide alle prese con il primo lavoro in solitario.

L’album parte in sordina con “AutumnChanges” e già si capisce su quale strada il barbuto maestro della sei corde ci vuole indirizzare, tipici suoni del sud degli States, una traccia melodica ed altrettanto delicata che culla l’ascoltatore introducendolo in maniera soffice all’interno di “Book Of Shadows II”. Questa volontà di distaccarsi prepotentemente dalla scena heavy viene confermato anche dalla terza traccia “Lay Me Down” dove addirittura vengono inseriti dei cori Gospel a dare quel tocco mistico e celestiale all’album. Proseguendo con l’ascolto non ci saranno mai dei grossi cambiamenti, la chitarra emetterà sempre dei suoni leggiadri con arpeggi raffinati e mai scontati, qualche tocco di vitalità il nostro Zakk lo dà in un paio di tracce soprattutto in “Darkest Hour”, “SorrowRegret” e “Sleeping Dogs” (di cui è stato realizzando il video) dove gli assoli sono veramente importanti e a tratti drammatici nella loro forma ma sempre rimanendo in un atmosfera sobria e armoniosa. La sei corde è comunque al centro dell’attenzione e il nostro la esalta più che può lasciando al resto della parte strumentale un semplice ruolo da comprimario, da notare è però il ruolo di questo organetto che è sempre presente nello spartito e amplifica il suono della chitarra come ad esempio in “UselessApologies”. Per finire l’album si concluderà come un perfetto cerchio con “The King”.

Un album ben costruito e fondato su delle tematiche ben delineate con i riff di chitarra del nostro artista che sfiorano molte volte i livelli di un acustica, dove la voce rauca e aggressiva viene abbandonata per lasciare spazio ad una più laconica e sentimentale. Non sorprende di certo la capacità di Zakk di rinnovarsi ed esplorare nuovi mondi a livello musicale, sorprende tutt’al più il grande impatto emotivo che quest’ultimo lavoro porta con sé, fornendo quindi una chiave di lettura a livello umano veramente importante.

Recensione di Matteo Pasini

Tracklist:

Autumn Changes

Tears Of December

Lay Me Down

Lost Prayer

Darkest Hour

The Levee

Eyes Of Burden

Forgotten Memory

Yesterday’s Tears

Harbors Of Pity

Sorrowed Regret

Useless Apologies

Sleeping Dogs

The King’

Line Up:

Zakk Wylde

Link:

www.zakkwylde.com

www.facebook.com/zakkwylde

twitter.com/ZakkWyldeBLS