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Recensione TREAT - "Ghost Of Graceland"

TREAT

Ghost Of Graceland

Frontiers Music srl

Release date: 15 aprile 2016

 

 

 

Quanto è bello riscoprire spesso che la musica non ha età, e quanto è bello che ad appurare tale e bella realtà siano questa volta i titanici Treat: innati paladini del rock melodico che da oltre trent'anni riescono a conquistarci con energica poesia, ammaliante melodia e pregevole garbo. Il settimo capitolo di questa splendida avventura discografica porta il titolo di “Ghost Of Graceland”, pronto ad affinare le ottime critiche dell'eccellente “Coup De Grace” uscito nel 2010.

 

 

Le grandi novità che accompagnano l'album sono ben tre: la co-produzione del chitarrista Anders Wikstrom a fianco del produttore Peter Mansson, l'entrata nella line-up del nuovo bassista Pontus Egberg (già in evidenza con King Diamond, Tainted Nation, Hammerfall e The Poodles) e una lieve e sentita risalita alle proprie radici che, a detta dello stesso Wikstrom, li riporta alla musica dei loro eroi di stampo seventies quali Kiss, Van Halen, Sweet, Deep Purple e UFO.

 

 

La tracklist del già menzionato “Ghost Of Graceland” è composta da dodici tracce ad irresistibile effetto anthemico, ovvero una piccola odissea dove i refrain entrano in testa con squisita immediatezza, i riff giganteggiano susseguendosi in perfetta sintonia, i soli echeggiano soavemente e i cori enfatizzano ulteriormente le tracce stesse; brillantezza totale che per l'occasione ci piace ribattezzare con l'originalissimo slogan “Treat'N'Rock”. Le vesti dell'opener non potevano che essere indossate dalla sontuosa title-track, nonché potente e paradisiaca melodia avvalorata dal piano di Patrick Appelgren. Altrettanta magnificenza decanta il rock raffinato di “I Don't Miss The Misery”, quello tagliente e a tratti moderno di “House On Fire”, la coinvolgente dinamicità di “Endangered”, la smaliziata “Nonstop Madness” e il sorprendente tocco pop dell'esemplare “Inferno” e dell'avvincente “Everything To Everyone”. Previo il giusto merito alle 'eroiche' sonorità retrò di “Better The Devil You Know” e della roboante eleganza di “Too Late To Die Young”, una parentesi a parte la merita la superba “Alien Earthlings” dal titolo quanto mai azzeccato: ci si lascia infatti e piacevolmente catturare dalle tastiere alla “Jump The Gun” targate Pretty Maids, dalle note a sfondo stellare e dai cori ad elevato tasso spaziale. Ed eccoci giunti al momento dove i cuori palpitano grandi e fluide emozioni trasportate da un letto di fiume, grazie alle suggestive atmosfere che ci regalano la mid-tempo “Do Your Own Stunts” e la struggente “Together Alone”: quest'ultima ci riserva non solo un viaggio attraverso le belle sonorità acustiche del piano e quelle orchestrali dei synth, ma la vera sorpresa sta nel fatto che ad interpretarla è il già citato Anders Wikstrom il quale, in modo a dir poco impeccabile, fa le veci del superlativo Robert Ernlund.

 

“Bacchetta senza tempo e talento sempre verde”: questa la doppia formula magica per descrivere doverosamente l'ennesimo colpo maestro della kolossal band svedese. In conclusione siamo lieti di ricordare che i Treat ci delizieranno della loro presenza il 23 aprile alla terza e attesissima edizione del Frontiers Rock Festival: l'evento clou Made In Italy che si terrà a Milano presso il Live Club di Trezzo Sull'Adda e che, con lusinghiero e infinito orgoglio, si prepara ancora una volta a una due giorni (23 e 24) di passione a senso unico.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

Tracklist

Ghost Of Graceland

I Don't Miss The Misery

Better The Devil You Know

Do Your Own Stunts

Endangered

Inferno

Alien Earthlings

Nonstop Madness

Too Late To Die Young

House On Fire

Together Alone

Everything To Everyone

 

Line up

Robert Ernlund - lead vocals

Anders Wikstrom - lead guitars and background vocals (lead vocals on “Together Alone”)

Patrick Appelgren - keyboards, guitars and background vocals

Pontus Egberg - bass guitar

Jamie Borger - drums

 

Link

www.treatnews.se

www.facebook.com/treatofficial