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Recensione SIXX:A.M. -  "Prayers For The Damned Vol. 1"

SIXX:A.M.

Prayers For The Damned Vol. 1

Eleven Seven Music

Release date: 29 aprile 2016

 

 

 

Se dopo lo scioglimento dei Motley Crue potevamo temere un piccolo declino di un'epoca ineguagliabile, siamo stati fortunatamente smentiti dal bassista Nikki Sixx e la sua nuova e sempre più bella creatura: trattasi dei Sixx:A.M. giunti al quarto e a dir poco monumentale masterpiece “Prayers For The Damned Vol. 1”.

 

 

Doveroso precisare sin da subito che si tratta solo della prima parte di un doppio lavoro, che verrà completato a fine anno con la pubblicazione del secondo volume. Si può definire l'album in questione come il sunto migliore dei precedenti, costellato da un sound più omogeneo e più efficace, e che vede unirsi all'affermato modern hard rock (senza però tralasciare la beneamata vena eighties) avvincenti momenti a base di puro heavy per undici tracce che, a 360°, rispecchiano l'innato talento del trio statunitense.

 

Dote naturale che suona un rigenerante easy hard rock nella pregevole title track e nelle altrettanto notevoli “Rise”, “Have You Come The Right Place”, “The Last Time (My Heart Will Hit The Ground) e nell'ariosità smaliziata di “Everything Went To Hell”; un rock a tinte easy, ma di irresistibile Sixx:A.M. mania. Un brano di Raf datato 1993 recita le seguenti e convincenti parole: “Abbiamo un battito sano, il battito animale e batte come non ce n'è”; provando quindi ad ascoltare la cavalcante adrenalina heavy di “Can't Stop”, “When We Were Gods”, “Belly Of The Beast” e della più accattivante “I'm Sick” con un picco immaginario senza confini, è come vivere quel battito come un'energia positiva senza fine. Da sempre sappiamo che la musica è anche forte passione, e la ballad “Better Man” lo è al punto giusto, ma non solo, poiché sembra fatta apposta per le coppie che vivono storie intense e profonde. E adesso tutti a teatro! Che non vuole essere una battuta, ma il meritato riferimento alla long track “Rise Of The Melancholy Empire” e il suo sbalorditivo doppio volto: il primo avvolto da un'atmosfera malinconica quanto struggente, il secondo da una musicalità potente e al tempo stesso sinfonica; un mix di trasparente e assoluta maestria che poi è parte integrante dei tre musicisti.

 

Un album che incorona una volta per tutte il luminare Nikki, il coinvolgente Michael e il vulcanico Dj Ashba come tris vincente  degno di entrare nell'olimpo delle 'Very Top Band of the World'.

 

Ricordiamo inoltre che i Sixx:A.M. prenderanno parte al bill di numerosi festival europei tra i quali menzioniamo il Download e l'Isle Of Wight Festival (UK), il Rock Am Ring (Germania) e il leggendario Gods Of Metal. 

 

In conclusione ci piace l'idea di invitarvi ufficialmente al prossimo veglione di S. Silvestro, dove si svolgeranno i fuochi d'artificio che sanciranno a suon di botti l'uscita del secondo capitolo di “Prayers For The Damned”.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

Tracklist

1. Rise

2. Have You Come The Right Place

3. I'm Sick

4. Prayers For The Damned

5. Better Man

6. Can't Stop

7. When We Were Gods

8. Belly Of The Beast

9. Everything Went To Hell

10. The Last Time (My Heart Will Hit The Ground)

11. Rise Of The Melancholy Empire

 

Line up

Nikki Sixx - bass guitar, backing vocals, keyboards, additional guitar

James Michael - lead vocals, rhythm guitar, keyboards

Dj Ashba - lead guitar, backing vocals

 

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