CONDIVIDI

Recensione SFREGIO - "Stronzi"

SFREGIO

Stronzi

Autoprodotto

Data pubblicazione: maggio 2016

 

 

Terzo ed ultimo lavoro per gli Sfregio. Una realtà metal ligure che con onestà e genuinità, ha composto un ultimo lavoro per far felici i propri fan. Purtroppo la band è praticamente sciolta, i quattro membri sono già impegnati in altri progetti, ma, merito della grandissima richiesta il quartetto si è riunito ancora una volta per registrare una ultima fatica. Per chi di voi non conosce gli Sfregio, come prima cosa consigliamo di rimediare velocemente, solo successivamente, avendo capito chi sono questi quattro loschi figuri, di cosa parlano e come vivono la band, solo in quel momento potete affrontare l’ascolto di questo nuovo capitolo.

 

 

Musicalmente parlando gli Sfregio proseguono nella loro strada, autodefinita porno alcoolic thrash’n’roll, testi in italiano, senza censura, sono figli dei Motorhead più ruvidi e veloci con qualche puntata nel punk. Canzoni nate con la voglia di divertirsi e di far divertire, sia a livello musicale che di testi (che affronteremo in seguito). La produzione è volutamente non ricercatissima anche perché deve rappresentare chi sono(erano) gli Sfregio. Non siamo di fronte a quattro poser perfettini, tutt’altro, questo è un poker di marcioni.

 

Si parte subito in quarta con la punk song “Capodanno tutto l’anno” che racconta come per noi rocker sia festa ogni weekend, si prosegue con “Anilingus” decisamente più vicina al metal, dove la band denuncia il leccaculismo. L’omonima “Stronzi” è un'altra denuncia diretta a quei personaggi chi si approfitta dei sogni dei musicisti, quindi etichette, agenzie, promoter e chi organizza concerti per (finta) beneficenza. Un’altra denuncia è palesata in “Pretofilia”, come non essere d’accordo. “La sagra della sfiga” è il brano più divertente dell’album complice un chorus fighissimo che impiegherà pochissimo a rimanervi in testa. Chiudono il disco “Il sorpresone”, ciò che nessuno di noi uomini si vorrebbe trovare davanti (o dietro!!) e “Porno Alcoolic thrash’n’blues”. Il blues è sofferenza per definizione sia nei suoni che nei testi, con gli Sfregio non è così visto che il protagonista della canzone riesce a scoparsi tre tipe in un bagno di un bar.

 

Ultima nota su “Stronzi”. L’album è stato fatto in un numero limitato di copie, una parte è già stata inviata ai partecipanti al crowdfunding ma esistono ancora alcune copie a disposizione che potrete prenotare contattando il Grinder all’indirizzo facebook che trovate sotto. Oltre a consigliarvi questo album perché è divertente vi butto una pulce nell’orecchio: non sia mai che tra qualche anno diventi raro ed acquisti valore. 

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

 

Tracklist:

01. Capodanno tutto l’anno

02. Anilingus

03. Stronzi

04. Protofolia

05. La sagra della sfiga

06. Il mio vicino è un puscher

07. L’inchiavabile 

08. Matrimonio con il demonio

09. Il sorpresone

10. Porno alcoholic thrash in blues

 

Line up:

Seth  – vocals

Doc – guitar

Grinder – bass

Ylme - drums

 

Link:

www.facebook.com/Sfregio