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ven

21

ott

2016

Recensione KLEE PROJECT - "The Long Way"

KLEE PROJECT

The Long Way

Memorial Records

Release 28 Ottobre 2016

 

 

 

 

Il trend nato oltre oceano di “assemblare” gruppi con Stars di varie band famose fa si che anche l’ Italia abbia il suo: Klee Project. La band nata da un’idea di Roberto Sterpetti cantante ed Enrico "Erk" Scutti (ex cheope, ex Figure of Six) ai cori e testi vede anche personaggi del calibro di: Marco Sfogli (Pfm, James La Brie) alla chitarra, Lorenzo Poli (Vasco Rossi, Nek) al basso ed Antonio Aronne (Pavic, Figure Of Six) alla batteria. Supportati dall’orchestra sinfonica condotta da Francesco Santucci, con la collaborazione di Tina Guo (Foo Fighters, Cirque Du Soleil, John Legend) al violoncello ci propongono un sound variegato che spazia dal Southern Rock all’ Alternative Metal contemporaneo e passando dall’Electro Pop degli 80’ies.

 

 

“Everybody Knows” che in Italia non si scherza per nulla musicalmente parlando ed infatti la band offre subito un biglietto da visita senza andare molto per il sottile. Riffaggio aggressivo, groove basso-batteria preciso e dinamico, contaminazione digitale quanto basta ed un cantato ruvido ed incisivo. Arie di “Rock del Sud” con “Southern Boy”, pieno, trabordande e trascinante, molto in chiave Hellyeah, tutto curato nei minimi particolari con perizia maniacale, tipica caratteristica riscontrabile in tutte le produzioni che vedono Marco Sfogli nella lineup. La title track The Long Way è un’ulteriore mazzata sulle gengive in stile alternative metal molto improntata sulla vocalità  di Roberto Sterpetti e sulla scelta di un sound Electro molto deciso. Per spezzare un pochino il ritmo imposto dalla tracklist, viene inserita una bellissima ballad in mid tempo, nuovamente a sottolineare la bella vocalità di Roberto; molto bello l’impatto sonoro dell’attacco del ritornello: un muro di suono! Degni di nota anche gli assolo di ogni brano dove vi è un concentrato di tecnica, studio del suono ed armonie che fanno la differenza in maniera netta. Altro brano in stile US è “The Prisoner” che offre una dinamica sonora spettacolare per scelta di suoni, arrangiamenti e cambi di tempo. Belle le parti di basso ad opera di Lorenzo Poli che “incollano” pregevolmente le varie sezioni. Futurismi e digital processing in “Hereafter” supportati dall’orchestra condotta da Francesco Santucci ove spicca il malinconico suono del Violoncello di Tina Guo che non si limita a parti di contorno ma diventa prima voce anche nel mini assolo. Top track è senza ombra di dubbio “Time Is Over” con un’energia incontenibile ed un groove devastante, sorella delle migliori produzioni targate USA, misto Southern Rock ed Hard and Heavy da scorticare i timpani. Pregevoli  le melodie offerte dall’altra hard ballad “My Sacrifice” che vedono contrapporsi un bel pianoforte all’irriverente e maleducata distorsione della sei corde di Marco Sfogli che nel solo spara a zero senza alcun ritegno. Electro hard pop in “Close to Me”, traccia dalle sonorità innovative e che vedono pattern digitali, suoni distorti e melodie molto “fresche” amalgamarsi in un prodotto sonoro molto gradevole e strutturato. Altro brano “cazzuto” ed imperativo è “You Should Be Mine” dall’impronta musicale abbastanza semplice ma da un fraseggio vocale abbastanza articolato sebbene l’assolo ed il motore ritmico Poli-Aronne spacchi veramente il "culo ai passeri". Giusto a smorzare un po' i toni troviamo un’altra hard ballad, “This Game”, che si sposerebbe benissimo ambientata nel tipico video di teenagers immersi nell’infinito gioco del “prendi e lascia” dettato dal cuore e dall’amore. Il gran finale lo offre il duetto “Lucrezia's Night” che nella versione Reprise viene proposta con sonorità più “tribali” e con un Sax che fa spaziare la mente in ampi orizzonti.

           

 

Klee Project è un progetto che convince subito, al primo ascolto, e che successivamente fa apprezzare l’elevata professionalità espressa nell’album. Scelte sonore, contaminazioni digitali, appoggio orchestrale, armonizzazioni e “finezze” che fanno percepire non solo la capacità di ogni singolo elemento ma anche la superiorità musicale nelle scelte del mixing finale. Assolutamente da ascoltare con la dovuta attenzione per carpire i “dettagli” che fanno di questa “fatica” la giusta capostipite di un prodotto italiano di riferimento.

 

 

Review by Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

Everybody Knows

Southern Boy

The Long Way

If You Want

The Prisoner

Hereafter

Time Is Over

Your Sacrifice

Close To Me

You Should Be Mine

This Game

Lucrezia's Night

Lucrezia's Night (Reprise)

 

Lineup:

Roberto Sterpetti : Voce

Enrico "Erk" Scutti: Cori

Marco Sfogli: Chitarra

Lorenzo Poli: basso

Antonio Aronne: batteria

 

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