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ven

21

ott

2016

Recensione VANEXA - "Too Heavy To Fly"

VANEXA

Too Heavy To Fly

Punishment 18 Records

Release 25 Ottobre 2016

 

 

Gruppo ormai consolidato nell’ambito Heavy Metal targato Italia sono i Vanexa (Ex Vanessa agli esordi sul finire degli anni ‘70) che dal savonese fanno nuovamente sentire la loro voce a seguito di un corposo rimescolamento di elementi della line up. Partiamo da ciò che non è cambiato ossia Sergio Pagnacco (Basso) e Silvano Bottari (Batteria), fondatori storici della band ai quali, negli ultimi anni, si sono affiancati i due chitarristi del calibro di Pier Gonella ed Artan Selishta e per finire la nuova voce di Andrea “Ranfa” Ranfagni. Aspettarsi brani come quelli del loro esordio ha una vena troppo nostalgica tanto che i toni sono leggermente più pacati nonostante l’indole più che metallara permanga.

           

 

Così con la Tilte Track “Too Heavy To Fly” si apre il loro album che da subito evidenzia la propensione al retrò e senza mostrare un’incisività così tagliente. Sound ruvido ed ottimo refrein contornati da un riffaggio semplice, classico, in un palm muting autoctono nel genere. Anche il solo, dapprima un po' ripetitivo, riacquista vigore nell’alternanza tra le due “asce” di Gonella e Selishta. Decisamente più convincente “007” seppur in pieno stile Iron Maiden, aspetto che da sempre caratterizza le produzioni della band, molto ispirata dal sound UK. Toni più miti in “Life is a War” molto più Hard che Heavy, dal sapore 70’ies con ottime proiezioni al moderno e con degli accorgimenti tecnici molto buoni. Tiro deciso, dritto come un treno per “Rain”, dalle note abrasive e calde “montate” su una struttura melodica semplice che viene impreziosita dall’arpeggio iniziale di chitarra e da quello del bridge prima dell’incendiario assolo principale. Un bella cavalcata in stile Saxon la offre “It’s Illusion” dove il buon Pagnacco fa un bel lavoro di basso mentre Andrea Ranfagni sfodera tutte le sue qualità vocali a supporto, nuovamente, delle due 6 corde che fraseggiano senza inibizione; medesimo il copione che in “Tarantino Theme” viene ripreso con “botta e risposta” tra Pier ed Artan senza risparmiarsi colpi durante tutto il brano. Un attimo di quiete e spensieratezza lo offre “In The Dark”, prelude acustico a “Kiss In The Dark” brano in mid tempo di grande melodicità e con belle parti di cantato, sicuramente uno dei migliori offerti dalla tracklist. Il terzetto delle meraviglie coinvolge anche la granitica “Paradox” che strizza nuovamente l’occhio al Classic Heavy Metal, con arie Maideniane e riff spaccadenti, culminante con l’ennesimo assolo del duetto a 6 corde che non lesina neanche una nota. Chiusura con il botto visto il featuring con Mr. Ken Hensley, tastierista degli Uriah Heep. In “The Traveller” viene impresso il suo sound dalla vena vintage ad un brano già di per sé arrivato con la capsula del tempo dalla fine degli anni ‘70 ad oggi.

 

 

Un ottima riproposta quella offerta dai Vanexa con “Too Heavy To Fly” sebbene, il sapore offerto sin dall’apertura del cd, sia più volto al passato che al futuro. Un imprinting sonoro che è rimasto a decenni fa, fatto salvo per qualche accorgimento. Un po' fuori dagli schemi del moderno trend che troverà maggior riscontro tra ascoltatori della vecchia generazione rispetto ai moderni rocker.

 

 

Review by Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

1. Too Heavy To Fly

2. 007

3. Life Is A War

4. Rain

5. It's Illusion

6. Tarantino Theme

7. In The Dark

8. Kiss In The Dark

9. Paradox

10. The Traveller (feat Ken Hensley tastiere Uriah Heep)

 

Lineup:

Andrea “Ranfa” Ranfagni – Lead Vocals

Artan Selishta – Guitars & Vocals

Pier Gonella – Guitars & Vocals

Sergio Pagnacco – Bass & Vocals

Silvano Bottari – Drums & Vocals

 

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