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Recensione ART-X - "The Redemption of Caine"

ART-X

The Redemption of Caine

Metalville

Data pubblicazione: 28 Ottobre 2016

 

 

Bisogna ammetterlo! Gabriele Bernasconi, ex componente dei Clairvoyants, ha avuto un enorme ed encomiabile coraggio nel gettarsi nella realizzazione del progetto ART-X, con questa rock/metal opera 'The Redemption of Cain', difficile sia per la portata musicale che per il tema trattato, bellissimo ed affascinante (Caino che uccide Abele, la sua cacciata, la sua purificazione e redenzione).

 

Va detto, inoltre, che far lavorare assieme musicisti come Matos, Di Giorgio, Tim Aymar (la voce dei Control Denied), Blaze Bailey, Zack Stevens e molti altri, per una produzione italiana, è già un successo, per l'audacia dimostrata e la voglia di esplorare nuovi orizzonti.

 

Il risultato poteva essere diverso, sia nel bene che nel male e passiamo subito a chiarire il perchè di questo giudizio, apparentemente ambiguo. Da un un punto di vista compositivo e strumentale, l'opera, dall'opener 'Memoriae', passando per 'Knowledge & Death' o la cupa 'The Second Sacrifice', si attesta su livelli molto buoni, di certo superiori alla media, anche se, sempre compositivamente parlando, lo slancio lo prende nella seconda parte del lavoro, da 'Lucifer' e 'The Keeper of Eden', evolvendosi da un discreto disco di prog metal/hard rock ad un interessante e coinvolgente sviluppo della strada tracciata da gruppi quali Artension, Avanstasia, Beyond Twilight e qualcosa dei Symphony X, il tutto però in chiave più epica, tratto che emerge soprattutto nella parte finale, quella migliore. Nulla da dire sulle esequzioni strumentali, precise, impeccabili anche se la chitarra di Luca Princiotta risulta un po' sotto tono in alcuni frangenti ritmici e sacrificata nella funzione solista, non sempre incisiva e memorabile. Diverso, invece, il discorso per il bellissimo lavoro alle tastiere ed orchestrazioni di Oliver Palotai, specie nella conclusiva 'Eden, finally....', supportato dal bellissimo lavoro di Giuseppe Orlando. Leggermente poco sfruttato Stevw Di Giorgio, che svolge, comunque, mirabilmente il suo compito.

 

Sezione a parte per i cantanti, vista la complessità del cast. Il punto debole, purtroppo, appare proprio Gabriele Bernasconi, il quale offre una performance discreta ma non così elevata come ci si aspetterebbe dal ruolo ricoperto, Cain, il protagonista: il mastermind del progetto appare leggermente legato e la pronuncia un po' piatta spegne la sua interpretazione, specie nei passaggi più lenti e meditativi; oltretutto, visti gli altri vocalist con i quali si confronta, il divario appare ancora più accentuato. Blaze Bailey risulta credibile, granitico ed imperioso nella parte di Adam, dimostrando il valore di un singer spesso sottovalutato a causa del suo passato 'sbagliato' nei Maiden. Tra i migliori. Precisa ed azzeccata Selina Lusich nel ruolo di Eve, specie per il suo timbro vocale che dipinge molto bene il personaggio della seconda moglie di Adam.

 

Intensa ed una delle migliori interpretazioni quella di Roberto Tiranti nel ruolo di Abel: incredulità, sgomento, tristezza, diventano nobili nell'interpretazione del singer dei Labirynth.

Pertinente, di buona qualità, anche se ci si poteva aspettare qualcosina di più, la prestazione di Andrè Matos nel ruolo dell'Angelo di Dio: l'armonia evocata dalla sua voce avrebbe reso ancor di più, con qualche spigolosità aggiuntiva. Amanda Sommerville si dimostra una Lilith suadente e seducentemente ferita, tenuemente sofferente in uno dei brani migliori del lavoro, dove riesce a mostrare rabbia e dolore, avvolgendole in una voce piena di grazia. Tim Aymar, ex Control Denied...e qui giù il cappello perchè l'interprete della parte di Lucifer si dimostra forse il migliore in campo, con una performance carica di una malignità 'umana', intrisa di rabbia, rivalsa ma anche dolore, un dolore che lo fa apparire ancora più vero e credibile. Bravissimo.

Lucia Emmanueli, nella parte della moglie di Cain, dovrebbe esprimere il lato chiaro, la redenzione del personaggio che ritrova la luce, scoprendola anche dentro di sé. Di sicuro, dotata di un timbro soave, melodie che lenisce le feite dell'anima del 'primo assassino', Lucia esegue bene il suo compito ma appare un po' troppo virginale e ieratica, più una guida spirituale che una donna innamorata che, con lo stesso amore, salva il suo uomo. Buona prova, comunque.

Per uno dei pezzi migliori, uno dei singer migliori. Zack Stevens, ex-Savatage, nella parte del custode dell'Eden, divide con Tim Aymar/Lucifer la palma di migliore in campo, con la sua voce piena e pastosa, esempio di forza e comprensione allo stesso tempo, dell'autorità guerriera che sa comprendere ed infondere coraggio, con un'interpretazione incendiaria.

 

Tirando le somme: buon lavoro, coraggioso, avvincente ma che poteva dare molto di più anche se, quello che ne esce, è di sicuro un disco che merita un ascolto, con alcuni brani di valore.

 

 

Andrea Evolti

 

 

 

Tracklist:

1. Memoriae

2. Knowledge & Death

3. The First Sacrifice

4. The Second Sacrifice

5. Crime, Pain and Penance

6. Lilith

7. Lucifer

8. A Wife's Love

9. The Keeper

10. Eden, Finally...

  

Line-up:

Gabriele Bernasconi: music & lyrics, voice of Cain

Luca Princiotta: lead, rhythm and acoustic guitars

Oliver Palotai: keyboards, orchestral arrangements and FX

Steve Di Giorgio: bass

Giuseppe Orlando: drums

 

The Vocalists:

Blaze Bailey as Adam

Selina Lusich as Eve

Roberto Tiranti as Abel

André Matos as The Angel of God

Amanda Sommerville as Lilith

Tim Aymar as Lucifer

Lucia Emmanueli as Cain's Wife

Zachary Stevens as The Keeper of Eden

 

Link:

www.facebook.com/artxproject

www.art-x-music.com