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Recensione GLENN HUGHES - "Resonate"

GLENN HUGHES

Resonate

Frontiers  Music srl

Release Date: 4 Novembre 2016

 

 

 

Dilungarsi a fare presentazioni ad uno come Glenn Hughes sarebbe inutile; per un personaggio che si potrebbe definire un militante Rock per eccellenza. Il suo percorso artistico parte negli sfavillanti anni ’70 per proseguire con i DeepPurple ed arrivare ad altre numerose collaborazioni (Gary Moore e Black Sabbath di Tony Iommy per citarne alcune). Gli oltre quarant’anni di carriera non ne hanno scalfito l’entusiasmo, e quindi ecco che nel 2016 propone il nuovo album solista “Resonate”.

 

L’esperienza accumulata e il voler ascoltare le nuove tendenze musicali lo hanno portato a dar vita a questa creatura composta da un perfetto mix fra passato e presente. Tutto questo può essere tranquillamente rappresentato fin dalla prima traccia “Heavy”, nella quale fra l’altro fa capolino la collaborazione del batterista Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. In sostanza la verve delle chitarre impostate su riff Hard Rock molto moderni, a tratti sporchi e grezzi, si scontrano con il glorioso organetto che fu un indelebile marchio di fabbrica dei Deep Purple. L’album sarà una continua altalena, un incessante “guerra” fra presente e passato, dove talvolta viene dato maggior risalto alla prima fazione come in “Flow” e a volte alla seconda prendendo ad esempio “Steady” dove la tastiera maneggiata da Lachy Doley dà sfogo a tutta la sua potenza sonora facendo fare all’ascoltatore un balzo temporale di quasi quarant’anni! La linea vocale intrapresa da Hughes è poi un netto richiamo a quel Classic Hard Rock che lo ha formato artisticamente, anche se si avverte una certa impostazione somigliante ad un vocalist più recente come Myles Kennedy, citando “How Long” ad esempio. “When I Fall” è poi una ballad strappa lacrime: lenta, compassata, con un organetto struggente fra le linee ed una parte cantata dolce ed armoniosa. L’album si chiude alla perfezione come un cerchio di Giotto con “Long Time Go”, ancora la partecipazione di Smith, un inizio affidato a voce e chitarra acustica, prima di lasciare spazio ad ambientazioni più potenti.

 

“Resonate” è quindi un album ben congeniato, attento agli elementi che possono essere di gradimento alle nuove generazioni ma anche molto meticoloso nel non lasciare nel cassetto dei ricordi le radici musicali degli anni ’70. Grazie a queste caratteristiche crea un punto di incontro che può mettere d’accordo un po’ tutti, un portale spazio temporale che fa piombare nelle sonorità moderne quelle più datate. Il tutto fatto con una naturalezza e semplicità disarmanti, ad ascoltare pare che le tracce siano uscite dalla testa di Hughes come un fiume in piena!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

01.   Heavy

02.   My Town

03.   Flow

04.   Let It Shine

05.   Steady

06.   God Of Money

07.   How Long

08.    When I Fall

09.   Landmines

10.   Stumble & Go

11.   Long Time Gone

12.   Nothing's The Same (bonus track deluxe edition)

 

Line Up:

Glenn Hughes: Voce, Basso, Chitarra Acustica

Søren Andersen: Chitarra

Pontus Enborg: Batteria e Percussioni

LachyDoley: Tastiere

Chad Smith: Batteriain “Heavy” & “Long Time Gone”

 

Link Utili:

www.glennhughes.com

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