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Recensione PRETTY MAIDS - "Kingmaker"

PRETTY MAIDS

Kingmaker

Frontiers Music Srl

Release date: 4 novembre 2016

 

 

Se vi venisse voglia di giocare al 'totomusica' per tentare un bel 13 voi chi puntereste? Noi consigliamo vivamente di quotare i Pretty Maids, che grazie a “Kingmaker” raggiungono proprio il tredicesimo album e che, per dovuta precisione, in quanto a brani inediti succede a “Motherland” uscito nel 2013, e in ambito discografico segue la raccolta “Louder Than Ever” pubblicata nel 2014.

 

 

Il quartetto di Horsens è nato con un sound tipicamente hard rock a forti tinte metal, ma nel corso della discografia vi ha unito anche bei momenti sia di aoreggiante che di romantica melodia, dando così il via a un trand che di album in album si è fatto sempre più gradire.

 

Sono i primi due singoli/video del già menzionato “Kingmaker” ad avvalorare quanto appena sottolineato, e tra le undici tracce presenti la selezione è stata con ogni probabilità ben studiata a tavolino, orientando la scelta finale sulla title-track e “Face The World”: la prima rappresenta senza dubbio uno dei lati più risoluti della band, l'altra è una rockeggiante leggerezza di coinvolgente vitalità. Rimanendo alle origini l'opener “When God Took A Day Off” è meritevole anche del cosiddetto titolo di 'traccia madrina': un inizio di atmosfera a sorprendente effetto gotico alla quale segue un soffio di vento gradevole e dinamico, accompagnato splendidamente da un refrain con raffiche di anthemica adrenalina; anche se le classicheggianti “Bull's Eye” e in special modo “Humanize Me” (che tra l'altro possiede tutte le credenziali per rivestire i panni di terzo singolo), non sono assolutamente da meno. La folata si fa sempre più trascinante con l'arrivo delle cicloniche “King Of The Right Here And Now” e “Civilized Monsters”, e il vortice altisonante di “Sickening” e della conclusiva “Was That You Wanted”; un clima vario e dal quale ci si lascia trasportare con compiacente arrendevolezza. Dopo un viaggio a colpi di brezza decisamente avvincenti, possiamo ora godere del cacthy rock di “Heaven's Little Devil” e del garbato e passionale abbraccio della mid-tempo “Last Beauty On Earth”; perché Ronnie Atkins e soci sanno tuonare con deciso vigore, ma al contempo sanno anche farci vivere le passioni più cristalline.

 

Con il sempre verde e infinito rock che scorre nelle vene, i cinque navigati musicisti fanno di uno spirito ancora giovane e ribelle quel fulcro dal quale, con grande e innata professionalità, riescono ogni volta a tirare fuori un'impagabile opera d'arte.

 

I Pretty Maids suoneranno in Italia nel 2017 presso l'Alcatraz di Milano, esattamente il 22 febbraio e come supporto agli elvetici ed altrettanto veterani Gotthard, per quello che si annuncia a tutti gli effetti un evento unico e al tempo stesso doppiamente imperdibile.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

Tracklist

When God Took A Day Off

Kingmaker

Face The World

Humanize Me

Last Beauty On Earth

Bull's Eye

King Of The Right Here And Now

Heaven's Little Devil

Civilized Monsters

Sickening

Was That What You Wanted

 

Line up

Ronnie Atkins - vocals

Ken Hammer - guitars

Rene Shades - bass

Allan Tschicaja - drums

 

Link

www.prettymaids.dk

www.facebook.com/prettymaids