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Live Report  AMARANTHE + Sonic Syndicate + Smash Into Pieces @ Live Club, Trezzo Sull’Adda (MI) – 17 novembre 2016

Report a cura di Matteo Pasini

 

Foto di Silvia Belloni
Foto di Silvia Belloni

Sugli Amaranthe c’è ben poco da dire visto che ormai sono una realtà più che affermata nel panorama musicale internazionale nonostante siano una band abbastanza “fresca” e che promuovono in questo tour l’ultimo nascituro “Maximalism”, decidendo di portare con sé dalla penisola Scandinava i conterranei Smash Into Pieces e Sonic Syndicate!

 

La serata è stata aperta proprio dagli SMASH INTO PIECES che nella mezzora messa a loro disposizione danno il meglio di sé sfornando una prova davvero degna di nota: suoni old style e moderni si uniscono per dar vita ad uno show apprezzabilissimo; in particolare da notare il carisma e la voce del cantante Chris Adam Hedman Sörbye che riesce a catturare l’attenzione del pubblico che iniziava ad accorrere al Live Club oltre alla particolarità del drummer mascherato che dà quel tocco di mistero e particolarità alla band. Una particolare menzione va fatta per le tracce “Let Me Be Your Superhero” e “Disaster Highway”.

Il Live Club di Trezzo Sull’Adda ha accolto gli Amaranthe, SonicSyndicate e Smash Into Pieces! 

Sono le 21.00 circa quando salgono sul palco i SONIC SYNDICATE, una band che avevo sentito pochissimo e di cui ne assaggio per la prima volta in ambito live le capacità. E Boom! grande sorpresa! Questi ragazzi ci sanno davvero fare! Nati per dare spettacolo, soprattutto grazie al frontman Nathan J Biggs che salta come una cavalletta da una parte all’altra del palco lanciandosi addirittura in un ballo sul bancone del bar e giocando con i lampadari appesi al soffitto, quando si va a vedere un gruppo ci vuole anche questo e non solo abilità musicali! Inutile dire che il gesto è stato accolto con grande entusiasmo e qualche risata, sintomo di una bella goliardia che accalora il pubblico. Un continuo coinvolgimento che scalda ulteriormente i motori anche grazie a tracce come “Jack Of Diamond” e “Revolution, Baby” oltre alla più melodica “Confessions”.

 

 

 

Ed ora è il momento tanto atteso: sul palco arrivano gli AMARANTHE! Accolti da un bel boato i nostri partono subito a razzo con due tracce estratte dal nuovo album “Maximalism” anche se il vero delirio e urlo si ha quando iniziano ad eseguire song più note come “Hunger”, “Invincible”, “True” e “Trinity”. La particolarità della band è quella di avere tre voci ben distinte che si intrecciano fra loro per dare vita ad uno spettacolo variopinto e allo stesso tempo completo ed intricato; partendo dalla candida e delicata Elize che con un magnetismo assoluto riesce a catturare l’attenzione del pubblico lasciandolo estasiato per le grandi capacità canore che possiede, a vederla sul palco sembra una bambina nel paese dei balocchi: felice e fanciullesca! Ti risveglia da questo sogno il potente scream di Henrik che, giusto per rimanere nel modo fiabesco, pare si appropri della parte della bestia per contrastare quella della bella, dando vita ad un alterco che vive di botta e risposta e che ne rende l’ascolto molto più interessante, senza dimenticare la parte un po’ più power a livello vocale ovvero l’altra componente maschile di che completa questo trittico ben assortito. Lo show procede spedito e senza un attimo di sosta fino a “Endlessly” dove sale in cattedra Elize con la sua voce: difatti è la prima canzone dove si può esprimere in solitario con una ballad struggente e che ne fa apprezzare fino in fondo le capacità della frontwoman degli Amaranthe; l’applauso è dovuto e assolutamente meritato! Si riparte rapidi e spediti per arrivare a “The Nexus”, altra song apprezzata e fra le più conosciute della band e che anticipa la tanto attesa “Amaranthine”, chiaro che il pubblico si lasci andare ad un coro unanime e sovrasti la voce di Elize che dopo la prima strofa decide di lasciare la parola ai fan! Dopo “Call Out My Name” pare che lo show sia finito ma non è proprio così! Rientra sul palco il bassista Johan che dapprima ringrazia il pubblico con gesti eloquenti e poi si lancia in una potente invettiva contro gli abusivi al di fuori del concerto e lanciando magliette come regalo e sfida verso questi ultimi. C’è ancora tempo per quattro tracce che i nostri eseguono tutto d’un fiato fra le quali menzionare “Digital World” e “Dynamite”.

 

Un concerto bello, simpatico e carico di allegria! Tutte e tre le band sono riuscite a rendere gradevole lo show sia dal punto di vista musicale che da quello visivo, questo grazie alle luci e alle movenze dei protagonisti, creando un connubio perfetto che unisce tutte queste componenti. Insomma dal Nord Europa spira come sempre un bel vento carico di sorprese!

 

Guarda le foto del concerto nella nostra GALLERY