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Recensione NICK CAVE & THE BAD SEEDS - “Skeleton Tree”

NICK CAVE & THE BAD SEEDS

Skeleton Tree

Kobalt Music Group

Release date: 9 settembre 2016

 

 

 

In questo 2016 tempestato di lutti che hanno riguardato lo show business in genere, e l’ambiente musicale in particolare, due sono stati gli album che per il contesto emozionale in cui sono stati pubblicati si sono ritrovati a cavalcare lo spirito del momento e, a modo loro, ne sono diventati involontariamente paradigmatici.

 

 

Blackstar di David Bowie e Skeleton Tree di Nick Cave, con il loro retroterra di tragedia imminente (e poi purtroppo compiuta) il primo, e di tragedia già vissuta il secondo, hanno marcato questo momento emozionalmente “forte” nell’immaginario di molti, pubblico e critica, uniformandone la chiave di lettura. Al contrario, e conformemente alla natura dei due autori, i due lavori sono invece molto diversi tra loro, ed a modesto parere di chi scrive vanno letti ed interpretati in modo ben distinto.

 

In linea con la personalità e la vita di David Bowie, che è stato sempre e volontariamente “esposto” al suo pubblico, solo Blackstar contiene infatti riferimenti diretti e cercati al suddetto contesto emotivo, mentre Cave, pur ammettendo la possibilità che il dramma che lo ha colpito personalmente abbia potuto influire sul processo compositivo, da persona riservata qual è ha evitato in "Skeleton Tree" riferimenti e richiami espliciti alla sua vicenda personale.

 

Ecco che quindi, attenuato in parte l’impatto emozionale iniziale, a distanza di qualche mese è oggi possibile analizzare in maniera più distaccata ed oggettiva entrambi i lavori, vedendoli un po’ più per quello che probabilmente sono e meno per quello che piacerebbe a tanti che fossero.

In merito a Skeleton Tree, lodato in maniera quasi incondizionata alla sua uscita, il recuperato distacco permette oggi di considerarlo certamente un album dignitoso, ma al pari degli ultimi lavori di Cave appare l’ennesima opera di transizione tra il classico Nick ed una sua nuova veste, che però non è ancora ben definita.

 

"Jesus Alone", l’opener del disco, è il brano che più di tutti indica un possibile “modo nuovo”: col suo testo declamato su un bordone sinistro, evocativo di sirene di navi nella nebbia in riva ad un mare che si prospetta invisibile ma si conosce sconfinato, è quasi una metafora sonora del percorso artistico di Cave a questo punto del suo cammino. Un brano magnifico, destinato a rimanere una pietra angolare nel repertorio del Re Inchiostro, ma che purtroppo non vede conferme all’altezza nel resto del programma, a meno forse della conclusiva "Skeleton Tree". Tra le altre tracce comunque risaltano anche "Girl In Amber" e "Distant Sky", quest’ultima caratterizzata da un duetto con Else Torp che rappresenta senz’altro una particolarità nel contesto generale, ma che non si avvicina neanche lontanamente all’efficacia delle passate collaborazioni di Cave, in particolare quelle che caratterizzarono ‘ormai mitico Murder Ballads.

 

Purtroppo il resto suona come una versione appesantita del canone Caveiano, ormai indagato e sviluppato negli anni dall’autore in molti (tutti?) i suoi anfratti, lasciandoci una sensazione di trascurabilità che si è riscontrata fortunatamente poche volte durante la carriera del nostro (qualcuno ha detto Nocturama?).

 

In definitiva di "Skeleton Tree", ripulito l’ascolto della patina emozionale in cui è stato avvolto un po’ da tutti, rimane un retrogusto un po’ stantìo, e di conseguenza il giudizio finale non puo’ non essere che di parziale delusione.

 

Non ci resta che l’attesa delle prossime mosse, con l’augurio che come già accaduto altre volte la musica di Cave possa tornare a sorprenderci ed ad appassionarci, magari aprendosi in maniera compiuta verso quei nuovi orizzonti che questa volta abbiamo solo potuto scorgere, accennati, da lontano.

 

 

Fabrizio Conte

 

Tracklist:

1.       Jesus Alone

2.       Rings Of Saturn

3.       Girl In Amber

4.       Magneto

5.       Anthrocene

6.       I Need You

7.       Distant Sky

8.       Skeleton Tree

 

Contatti:

www.nickcave.com

www.facebook.com/nickcaveofficial

twitter.com/ncandtbs