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Foto e Live Report TARJA “The Shadow Shows 2016” @ Teatro Obihall, Firenze- 28 novembre 2016

Foto e Report a cura di Arianna Govoni

 

Vedere di nuovo Tarja Turunen a distanza di sei anni suscita sempre un certo effetto: esattamente come accadeva nel 2010 ai Magazzini Generali, l’emozione di assaporare un nuovo live, più intenso e più intrigante, ha reso il tutto più interessante. Dalle venue medio alte alle quali la vocalist ci aveva abituati nel corso dell’ultima decade, si passa ad un livello decisamente superiore, ad un contesto più fresco, più elegante quale è il teatro, ambiente ormai diventato un vero punto di riferimento per le ultime performance tenute dalla bella soprano.

 

Il Teatro Obihall è la cornice scelta per il nuovo concerto di Tarja, atterrata direttamente nel capoluogo toscano per godere della bellezza della nobile città e per dare una gustosa, succulenta anteprima di ciò che il fortunato pubblico milanese andrà a godersi il giorno successivo in attesa di prendere parte ad un sogno, al nuovo progetto del soprano finlandese: la registrazione di “Act II”, il suo nuovo DVD live. Un' occasione veramente ghiotta, questa, per la nutrita e devota fanbase della ex voce dei Nightwish, una nuova opportunità di condividere un momento di intimità e di totale coinvolgimento che, seppur non ricordato su nastro, ha dimostrato ancora una volta l’amore e il grande affetto del pubblico italiano nei confronti di una musicista diventata un’artista a 360°, finalmente liberatasi da una fastidiosa etichetta ormai appartenente al passato.

 

Il freddo pungente di fine novembre non ha risparmiato i più fedeli supporter della cantante che, in fila sin dalle prime ore del mattino, si sono posti all’esterno della struttura in attesa di incontrare la musicista per scattare la classica foto ricordo o per tentare di racimolare più autografi possibile. La cosa che balza subito all’occhio è l’iniziale scarsa affluenza presente a questo nuovo appuntamento da vivo: al contrario delle più alte aspettative, sono pochi i personaggi accorsi a Firenze questa sera, tant’è che al mio arrivo si calcolano appena sei persone. La situazione, però, cambierà totalmente nell’ora successiva: poco dopo l’apertura delle porte il teatro, prontamente allestito per l’occasione, inizierà ad ospitare, seppur lentamente, più gente e si appresterà a beneficiare di una serata piuttosto energica. Preso possesso della propria postazione, come indicato sul biglietto acquistato in cassa, il pubblico si accomoda in attesa di gustarsi la performance.

 

Luci soffuse accompagnate da una nube di fumo ci preannunciano il suo arrivo: Tarja è pronta a dare inizio alle danze! Si parte subito in quinta con “No Bitter End”, primo estratto dell’ultimo lavoro della Turunen, “The BrightestVoid”. La reazione è quasi scontata: la platea reagisce sentitamente, c’è chi si limiterà al classico applauso e chi, invece, si alzerà addirittura in piedi sfoggiando un entusiasmo fuori dal comune. Nonostante la lieve febbre accusata durante la giornata, come comunicatoci durante la serata da persone molto vicine alla vocalist, durante il suo show la cantante non hai mai dato segni di cedimento e, al contrario, ha dimostrato un’interazione straordinaria ed una carica formidabile. La scaletta, come da tradizione, verterà principalmente sull’ultimo disco, di cui verranno presentati ben nove pezzi, ben accolti dagli spettatori che non mancheranno mai di cantare ciascun singolo brano. Immancabile, come da prassi, il classico medley che vede alternarsi alcuni dei brani più conosciuti dei Nightwish, di cui verranno presenti la poetica “EverDream” e l’impetuosa “Slaying The Dreamer”, pezzi ormai diventati “habitué” del repertorio della finlandese. Segue un intermezzo acustico studiato ad hoc che ripesca perlopiù brani tratti dai primi dischi della cantante (“The Reign” e “I Walk Alone” su tutti) che vede in questa sede la stessa Turunen particolarmente partecipe. Una pausa molto sentita e toccante che ha saputo regalare brividi lungo la schiena, soprattutto alla sottoscritta.

 

Un vero colpo di scena, invece, ci viene regalato durante la performance di “Victim Of Ritual”, quando la bella vocalist, con un solo cenno della mano, invita la platea a raggiungerla sotto palco. Detto fatto! Un’orda improvvisa lascia basita la security e la stessa Turunen che, con un sorriso smagliante, incita maggiormente i partecipanti e li ringrazia sentitamente con una semplice stretta di mano. Veramente sbalorditivo. Chiusura affidata ad altri due evergreen della discografia della finlandese, “Die Alive” e “Until My Last Breath” che concludono una scaletta particolarmente variegata che ha saputo soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più coinvolto e partecipe e che non ha mai dato segno di cedimento o stanchezza nel corso della serata.

 

Un’altra conferma che di artiste come TarjaTurunen ve ne sono pochissime al mondo, poiché il soprano finlandese è da considerarsi una vera sperimentatrice che non paura di proporsi per quello che è: un’artista a tutto tondo. Sono poche, pochissime le lead singers che ne sono in grado di farlo senza scontentare nessuno. Di fronte a tutto ciò non si può che chinare il capo e dire “Chapeau”.

 

Scaletta:

No Bitter End

500 Letters

Eagle Eye

Demons in You

Lucid Dreamer

The Living End

Calling from the Wild

Tutankhamen / Ever Dream / The Riddler / Slaying the Dreamer(Nightwish cover)

Deliverance

Until Silence / The Reign / Mystique Voyage / House of Wax / I Walk Alone(Acoustic Set)

Love to Hate

Victim of Ritual

Undertaker

Too Many

 

Encore:

Innocence

Die Alive

Until My Last Breath