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Live Report SAXON + Overtures @ Live Club, Trezzo sull’Adda (MI) - 14 Dicembre 2016

Report a cura di Mattero Pasini

 

Foto di Silvia Belloni
Foto di Silvia Belloni

Ci sono gruppi la cui storia parla per loro e fra questi si possono tranquillamente inserire i Saxon, band britannica con quarant’anni di onorata carriera sulle spalle , ma con la voglia tutt’ora intatta di girovagare per il mondo diffondendo il verbo dell’Heavy Metal!

 

In questa traversata lungo il globo hanno deciso di puntare anche all’Italia e così la decisione di partecipare al loro concerto è stata più che immediata. La serata parte subito alla grande con l’apertura affidata agli italianissimi Overtures, chiamati in fretta e furia a sostituire le Girlschool, band che fino a pochi giorni fa era data nel palinsesto di questo evento. Nonostante le tempistiche ridotte il gruppo goriziano ha dato il meglio di sè offrendo una prestazione davvero degna di nota, trascinata dalla simpatia e dalla grande abilità di stare sul palco del frontman Michele Guaitoli che sfoggia queste preziose qualità, oltre a quelle canore, che fra le altre cose risultano di tutto rispetto! Questo si incastona alla perfezione in un’ambientazione musicale fatta di grande tecnica, con riff puliti e decisi i quali si accavallano alla notevole sezione ritmica. L’occasione di mostrare al pubblico il nuovo album “Artifacts” è troppo ghiotta e quindi gran parte della scaletta verrà estrapolata dal lavoro del 2016; da citare assolutamente la title-track “Artifacts” e “Unleashed Words”.

 

Sono circa le 22.00 quando i Saxon accompagnati da un must degli AC/DC come It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)” salgono sul palco: immediata e spontanea l’ovazione del pubblico che ormai ha occupato in gran numero il Live Club. Si parte con “Battering Ram” tratta dall’omonimo ultimo lavoro della band e cheha ottenuto consensi favorevoli dopo la sua uscita. I nostri mettono subito in chiaro le cose: “Siamo tutti qui per divertirci!” sembrano dire con le loro movenze e la grinta messa on stage. Siamo solo all’inizio e già l’adrenalina è a mille ed ecco “Heavy Metal Thunder” e ancora boato! Non c’è un attimo di tregua, tutto il pubblico sostiene la voce di un Byford davvero in ottima forma. Si capisce che sarà quindi una lunga cavalcata spazio temporale nella quale si attraverseranno le varie decadi che hanno caraterizzato la carriera del quintetto. Ecco quindi “Solid Ball Of Rock”, altra canzone conosciuta da tutti e che scaatena i cori degli spettatori, questi vengono coinvolti continuamente dal frontman britannico creando un rapporto di complicità che aumenta l’enfasi della serata. Passando da “Never Surrender” fino a “Power And The Glory” la performance dei nostri risulta sempre puntuale ed incalzante; questi cinque “attempati”signori hanno energia davvero da vendere! Energia che esplode con la rapidissima “20.000 Ft” che lascia tutti senza fiato e apre un leggero spiraglio per un pogo appena accennato. Un momento abbastanza toccante è stato quello dedicato alla cover di “Ace Of Spades”, cavallo di battaglia del compianto Lemmy e dei sui Motorhead, inutile dire che la partecipazione del pubblico è stata impressionante, bicchieri di birra e corna si levavano al cielo cantando a squarciagola per onorare la memoria di uno dei pilatri del movimento Heavy. Tocca ora a “Wheels of Steel che sembra chiudere qui il concerto ed invece non è così perchè dopo pochi minuti di attesa eccoli risalire sul palco e ripartire con foga dando gli ultimi botti ad una serata davvero speciale; con “Crusader” e “Princess Of The Night”, che pone difatti fine allo show, si raggiunge l’apice dell’euforia!

 

 

 

Una volta lasciata la sala non possono che rimanere le belle sensazioni lasciate da una band che nonostante gli anni riesce a coinvolgere il pubblico e a suonare in una maniera davvero impeccabile! Uno di quei concerti che lasciano il segno per l’energia, la potenza ma anche la simpatia e la goliardia che ne hanno caratterizzato l’andamento. Non ci sono molti altri modi per descrivere tanta bravura se non: “HORNS UP!”

 

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