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2017

Live Report HAMMERFALL +Gloryhammer + Lancer @ Live Club, Trezzo Sull'Adda - 29 gennaio 2017

Report a cura di Fabrizio Tasso

Il mese di Gennaio 2017 sarà sicuramente ricordato come il mese del metallo. In effetti nel giro di 30 giorni si sono alternati, sul palco del Live Music Club, bands del calibro di Accept, Sabaton, Epica, Powerwolf e, ciliegina sulla torta, Hammerfall. Forti di un nuovo album (“Built To Last” uscito per la Napalm Records) e assenti precisamente da 2 anni dai nostri palchi, il gruppo di Oscar Dronjak e Joacim Cans risulta essere uno dei combo più amati dai metal fan italiani. Ulteriore motivo di interesse risulta essere la celebrazione del ventennale di “Glory To The Brave”, loro primo lavoro e pietra miliare del genere. Fortunatamente gli Hammerfall non seguiranno la moda imperante del momento, senza quindi riprodurre integralmente il loro primo lavoro, ma affidando ad un corposo medley strumentale la sua giusta glorificazione.

 

Ad impreziosire ulteriormente la serata poi ci sono due ottime band in apertura. Gli svedesi Lancer hanno appena dato alle stampe il loro terzo lavoro (“Mastery” per Nuclear Blast) e si sono ritagliati il loro spazio grazie al loro heavy metal influenzato da Edguy, Primal Fear e Iron Maiden. Forse il miglior complimento che possiamo fare alla band è quello di aver trovato un giusto equilibrio tra il metal anglosassone e quello teutonico, ma per quanto riguarda l'originalità, di lavoro ne devono fare ancora molto. In ogni caso ci hanno favorevolmente impressionato grazie alla voce di Isak Stenvall e alla compattezza di sound che sono riusciti a sprigionare. Naturalmente è l'ultimo album ad essere il più gettonato con 3 pezzi sui 6 totali suonati. Peccato per il poco tempo (e il poco spazio che ne ha decisamente limitato l'impatto scenico) a loro disposizione perché la loro prestazione (al di là dei suoni non proprio azzeccati) è stata di gran livello. Le varie “Dead Raising Towers”, “Mastery” e la speed song “Behind The Walls” lasciano sicuramente un bel ricordo della loro performance prima che “Masters And Crowns” (dal loro secondo lavoro) metta la parola fine al loro live. Giovani e bravi, non particolarmente originali, ma estremamente godibili.

 

Il pubblico comincia ad aumentare e molti sono qui anche per i Gloryhammer. Avevamo avuto l'occasione di ascoltarli di supporto agli Stratovarius e ci avevano favorevolmente impressionato. Questa sera non saranno da meno. Anche se il loro sound è pesantemente debitore nei confronti dei nostri Rhapsody Of Fire, la loro carica, unita alla presenza scenica e ad un'innata propensione al divertimento fanno del loro show un vero e proprio must. Il gruppo fondato da Christoper Bowes (mastermind degli Alestorm) ci propone il meglio delle loro 2 produzioni con  “Rise Of The Chaos Wizard” posta in apertura. La sala dimostra di conoscere molto bene le canzoni cantando ogni singola strofa. L'enfasi e il trasporto con i quali vengono riproposte “Legend Of The Astral Hammer” (con tanto di gentil pulzella a portare sul palco il leggendario Martello Astrale), “Hail And Crail” e “Angus McFife” fruttano alla band scozzese una marea di meritati applausi. In più la prestazione di Thomas Winkler dietro il microfono è da standing ovation così come la prova dei musicisti che lo affiancano. Riff azzeccati e ritornelli ruffiani quanto basta sono l'arma vincente dei Gloryhammer, insieme alla loro particolare esuberanza sul palco. “Universe On Fire” (strepitosa) e “The Unicorn Invasion Of Dundee” chiudono il loro set in un crescendo di adrenalina. Grande prova, con loro il divertimento è assicurato.

 

Sono le 22 e 30 precise quando gli Hammerfall irrompono sul palco e da questo momento in poi sarà un vero e autentico delirio. La qualità in sede live della band svedese è cosa nota e rinomata ad ogni fiero defender. È bastato infatti l'attacco di “Hector's Hymm” per spazzare in un sol colpo tutto quello che li aveva preceduti. “Riders Of The Storm” alimenta il sacro fuoco dei “Templari d'Acciaio” per infiammare il pubblico del Music Live Club e far capire che l'intento degli svedesi è quello di non fare prigionieri. “Bring It!”“Blood Bound”, “Any Means Necessary” e “Renegade” mettono a dura prova le coronarie dei fans grazie alla deflagrazione che riescono a produrre e alle continue sferzate di adrenalina gettata in pasto alla folla che si scatena in “pogo” continuo (a tratti pure fastidioso per dire la verità). Con una band di questo calibro il divertimento è sempre assicurato, il nuovo innesto, Joan Koleberg (alla batteria) e Fredrik Larsson al basso sostengono con vigore e precisione il ritmo delle songs mentre Oscar Dronjak e Pontus Norgren rappresentano il cuore pulsante e tagliente dello show, che ha come terminale offensivo la splendida ugola di Joacim Cans. Proprio quest'ultimo è autore a nostro parere di una prova maiuscola, restando sempre sul pezzo dalla prima all'ultima canzone.È un piacere poter riascoltare dal vivo “Crimson Thunder”, “Let The Hammer Fall” e le nuove “Dethrone And Defy” e “Built To Last”. Ma se dobbiamo scegliere i pezzi che ci hanno più colpito la scelta non può che essere “The Dragon Lies Bleeding” e l'immensa “Glory To The Brave”. Bilanciando bene il nuovo e “vecchio” materiale e grazie ad un impatto scenico di prim'ordine non si può che lodare a scena aperta gli Hammerfall, e quando il loro cavallo di battaglia “Hearts Of Fire” mette fine al loro incendiario live set, sentimenti di euforia (per la grande serata) e rammarico (avremmo voluto che non finisse mai) si mischiano come nella migliore delle tradizioni, cioè quando si è testimoni di uno show realmente appagante. Mille grazie agli Hammerfall per le emozioni che hanno saputo regalarci, con voi l'Heavy Metal non morirà mai.

 

 

Hammerfall Set List

1. Hector's Hymm

2. Riders Of The Storm

3. Bring It!

4. Blood Bound

5. Any Means Necessary

6. Renegade

7. Dethrone And Defy

8. Crimson Thunder

9. Last Man Standing

10. Let The Hammer Fall

11. Built To Last

12. Medley To The Brave

13. The Dragon Lies Bleeding

14. Glory To The Brave

15. Origins

16. Punish And Enslave

bis

16. Hammer High

17. Bushido

18. Hearts Of Fire

 

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