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gio

23

feb

2017

Recensione TOKYO MOTOR FIST - "Tokyo Motor Fist "

TOKYO MOTOR FIST

Tokyo Motor Fist

Frontiers Music s.r.l.

Release date: 24 Febbraio 2017

 

 

 

Un’intuizione. Non può trattarsi di altro. Si, perché aldilà dell’ovvia passione per il rock melodico, non può che essere stata

un’intuizione “mostruosamente meravigliosa” quella che ebbe Serafino Perugino

nel 1996 fondando la Frontiers Records.

Il Grunge aveva annientato, ucciso, stritolato il pop, lo sleaze e l’hair, gli unici che vendevano erano i Bon Jovi e gli Aerosmith, i Guns N’ Roses, quelli veri, erano finiti, il Nu Metal era alle porte e faceva la voce grossa, la parola “hard” era accostabile soltanto ai film porno, sembrava si chiudesse un’era. Sembrava. Poi è arrivata la Frontiers, un’etichetta italiana, una pazzia, una “napoletanata” a ricordarci che gli 80’ non erano da buttare, anzi, erano più vivi che mai. Sappiamo tutti come è andata e il resto è storia.

 

Oltre a farci riscoprire tantissimi gruppi che si pensava finiti nel dimenticatoio, sono iniziate svariate collaborazioni tra i vari artisti della label campana, tra questi abbiamo il nuovo progetto Tokyo Motor Fist. Parliamo di due vecchi amici dei tempi che furono, Ted Poley voce dei Danger Danger e Steve Brown, produttore e chitarrista dei Trixter, entrambi del Jersey, ma con una “patenta sonora” tangibilmente più adatta a scorribande sul Sunset Boulevard o Mulholland Drive.

 

Ed è esattamente nella Los Angeles degli eighties che ci portano gli undici brani di Tokyo Motor Fist. Il clima musicale è quello delle feste in spiaggia, Harley Davidson, belle fighe e fiumi di birra. È facile pensare che la realizzazione di questo album sia stato un divertimento per i musicisti come lo è per noi ascoltarlo. C’è tutto il pacchetto completo di coretti melodici, sterzate chitarristiche e ballad strappa mutande, con una strizzata d’occhio ai Def Leppard del periodo d’oro. Inutile parlare di questo o quel brano, perché l’album è un “monolite” di ricordi sotto forma di ottima musica e arrangiamenti ugualmente all’altezza. Ecco, se proprio dobbiamo/vogliamo “estrapolare”, a chi scrive fanno impazzire “Love Me Insane” e “Put Me To Shame”, ma in generale tutto il full lenght è un puro divertimento spinto a tutto gas e non solo per attempati come il sottoscritto.

 

Volete un album divertente, rock, pieno di melodia, energia e senza arzigogolate alla cazzo di cane fini a se stesse? Tokyo Motor Fist è la risposta al vostro dilemma interiore.

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

Tracklist:

01. Pickin' Up The Pieces
02. Love Me Insane

03. Shameless

04. Love

05. Black And Blue

06. You're My Revolution

07. Don't Let Me Go

08. Put Me To Shame

09. Done To Me

10. Get You Off My Mind

11. Fallin' Apart

 

Line up:

Ted Poley (voce)

Steve Brown (chitarra, voce)

Greg Smith (basso)

Chuck Burgi (batteria)

 

Link:

www.frontiers.it